04.07.2007
parole di sindaco
Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che il Sindaco di Roma Walter
Veltroni ha inviato al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare Alfonso Pecoraro Scanio e al Commissario delegato per l’emergenza
rifiuti nella Regione Lazio Pietro Marrazzo:
dal Campidoglio, 4 luglio 2007
Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
On. Alfonso Pecoraro Scanio
Al Commissario delegato per l’emergenza rifiuti nella Regione Lazio
On. Pietro Marrazzo
Signor Ministro, signor Commissario,
questa Amministrazione ha sempre assunto tra gli obiettivi prioritari quello
di un ciclo dei rifiuti massimamente sostenibile e perciò caratterizzato dal
più limitato conferimento in discarica, nell’ottica della chiusura della
discarica stessa.
A questo scopo è stata incrementata anzitutto la raccolta differenziata, che
consideriamo il prioritario elemento di traino del ciclo dei rifiuti, con un
impegno che ha portato al suo forte aumento a Roma negli ultimi anni (dal 6
per cento nel 2001 a più del 21 per cento oggi); un impegno che è in corso,
che resta costante ed è volto all’obiettivo di una sempre maggiore quantità
di raccolta differenziata, nel contesto di una riduzione nella crescita dei
rifiuti e, ottimalmente, della riduzione della loro produzione. In
parallelo, e sempre al fine della massima riduzione del conferimento in
discarica, la società AMA, a seguito di deliberazione al riguardo del
Consiglio comunale, ha realizzato impianti di trattamento per CDR, ciò che
ha portato alla ormai compiuta costruzione di una importante impiantistica
idonea alla produzione.
La pianificazione in corso da parte del Commissario governativo ai rifiuti
per la Regione Lazio costituisce, a questo punto, la cornice necessaria per
collocare questi impegni in una prospettiva appropriata per la migliore
definizione del ciclo dei rifiuti, in un’ottica di prevenzione
dell’emergenza. E tale pianificazione risulta correttamente impostata sulle
diverse fasi essenziali del ciclo: dalla raccolta differenziata, al
trattamento, al recupero e valorizzazione.
Per la valutazione di tale schema di pianificazione sono stati svolti in
sede tecnica riscontri ed approfondimenti, i quali sono riportati nella nota
che allego, e da cui emergono alcune precise condizioni perché tale
pianificazione risulti, come tutti desideriamo, concreta, efficace e
sostenibile.
Mi riferisco anzitutto alla raccolta differenziata poiché, fermo restando,
voglio ribadirlo, che essa è obiettivo prioritario da conseguire al più
elevato livello e nei tempi più brevi, è anche doveroso sottolineare che il
conseguimento di questo preliminare obiettivo, assunto nella pianificazione
commissariale al 50 per cento nel 2010 in coerenza con le previsioni
legislative, comporta un impegno assolutamente straordinario di energie e
risorse finanziarie.
Basti considerare, per quest’ultimo aspetto, che nel rapporto redatto
nell’ottobre scorso dalla Lega Ambiente Lazio (presentato alla Conferenza
programmatica sui rifiuti organizzata dal Commissario presso la Regione)
correttamente si indica che l’estensione della raccolta “porta a porta”
(modalità unanimemente considerata la più efficace) costa, per l’intero
Lazio più di 148 milioni di euro, e, solo per Roma, più di 90 milioni di
euro; e ciò senza aggiungervi i costi per la necessaria espansione
dell’impiantistica connessa (pur avendo presente la riduzione dei costi di
trattamento e smaltimento).
Si tratta di risorse ingentissime di certo non disponibili da parte del
Comune di Roma, e di cui è invece necessario disporre poiché, altrimenti,
resta assai difficile conseguire nei tempi prescritti un risultato pur così
essenziale e da tutti noi convintamente voluto.
Nel quadro di questa oggettiva difficoltà si pone anche l’esigenza di una
riflessione sulla parte finale del ciclo dei rifiuti e, in particolare -
mentre si perseguono gli obiettivi prioritari di raccolta differenziata e di
contenimento dei rifiuti - si pone la questione della adeguatezza del numero
delle linee di recupero e di valorizzazione del CDR, considerate, come
emerso dagli approfondimenti, da un lato, le limitazioni tecniche in ordine
alla capacità degli impianti esistenti e progettati e, dall’altro, le
quantità di CDR prodotte. In questo contesto si colloca anche la questione
della presenza di AMA nella realizzazione dell’impiantistica, da conseguire
anche con il coinvolgimento delle altre aziende pubbliche romane, come
convenuto nel recente Protocollo di Intesa (stipulato il 16 marzo scorso)
fra l’Amministrazione comunale, la società AMA e le organizzazioni sindacali
di categoria.
Sono certo, signor Ministro, signor Commissario, che vorrete esaminare le
questioni che ho prospettato con ogni cortese attenzione, nella comune
convinzione di assicurare alla nostra Regione una pianificazione del ciclo
dei rifiuti che sia, al contempo, corretta ambientalmente ed effettivamente
idonea per una concreta e sostenibile attuazione.
Colgo l’occasione per inviare i migliori saluti.
Walter Veltroni - 4 luglio 2007