06/01/2006      chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zètema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


MiniposterCinema


AIG - ostelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                parole di sindaco

Befana da lupi al Bioparco

 

Solo poche parole per dire questo: avere restituito in qualche misura la libertà, certo una libertà che non è proprio quella che sta scritta nel loro DNA ma è sicuramente una liberà molto maggiore di quella condizione di segregazione racchiusa nelle immagini che sono trasmesse mentre invece si può vedere il loro habitat naturale. Tutto questo va nella direzione di trasformare sempre di più quello che un tempo si chiamava, e non solamente si chiamava, "giardino zoologico", che spostava sui visitatori il centro di attenzione, perchè il giardino zoologico era l'idea che gli animali fossero oggetti da spettacolo, che si andava a vedere, poco importava come stessero, purché li si potesse guardare. Adesso questo è il Bioparco, cioè un luogo che intanto ha buttato giù molte gabbie, ha ricostruito ambienti naturali, ha fatto la possibilità che per molti di questi animali di ritrovare un minimo di condizioni accettabili. Chiunque di noi da bambino è stato qui ha del Giardino zoologico" un ricordo che è sempre un misto di sorpresa ma anche di tristezza.  Quando da bambino uscivo da qui, soprattutto dopo essere stato a vedere la gabbia dei gorilla, uscivo con una grande tristezza, con la sensazione che ci fosse qualcosa di disumano nel modo in cui gli animali venivano trattati.

Poi voglio cogliere l'occasione di ringraziare i bambini della Scuola Leopardi che sono qui e che hanno fatto un grande lavoro attorno al tema dei lupi. Tra l'altro il lupo è un animale al quale a roma siamo particolarmente legati perchè senza la lupa noi non saremmo qua.

La lupa di Roma è un animale che non mangia, non divora ma che da latte agli esseri umani e quindi è un animale assolutamente positivo al quale dobbiamo grande riconoscenza. quando ero bambino c'era a quella che oggi si chiama via Petroselli, una gabbia dentro la quale c'era una Lupa. E quella lupa girava praticamente impazzita per la sua segregazione ed era il simbolo opposto a quello che oggi da la nostra città con questi cinque lupi. Oggi Roma dà l'immagine di una comunità attenta ai diritti degli animali e chi è attento ai diritti degli animali è anche più sensibile e attento ai propri diritti e comunque comincia fin dal più indifeso, perchè un animale non ha certo modi per poter protestare se la sua condizione non è quella giusta, comincia a coltivare quel senso di rispetto per gli altri che è il modo migliore per essere vivi.

e allora tanti auguri in primo luogo ai bambini, tanti auguri ai lupi e tanti auguri ai genitori che hanno portato qui come tante generazioni i loro figli e come i loro figli faranno quando avranno a loro volta i propri bambini.

walter veltroni - 6 gennaio 2006

 

cerca


soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


città del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita


paroledisindaco