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parole di sindaco

Il programma 2006 - 2011
Noi oggi vi presentiamo il programma. Abbiamo presentato diversi strumenti per leggere quello che abbiamo fatto nel corso di questi cinque anni. Di tutti quello più importante è il bilancio sociale che abbiamo presentato qualche tempo fa e che uno strumento importante di tutti gli indicatori di lettura della trasformazione della città; e poi c'è il rapporto del Censis. E pertanto i rapporti sulla trasformazione urbana della città sono abbastanza conosciuti.
Io oggi vorrei dedicarmi al futuro, dedicarmi alle cose che riguardano il futuro della città, gli obiettivi dei prossimi cinque anni.
Aggiungo un trentunesimo punto che non è scritto: noi continueremo nell'opera di chiusura dei campi nomadi. Stamattina sono andato in un quartiere dive c'è stata una discussione civilissima con un gruppo d cittadini perchè lì vicino c'è un campo nomadi.
E c'era una manifestazione "politica"
Siamo tutti bravi ad andare in un quartiere e dire "bisogna cacciare i nomadi" sapendo che se tu li togli da un posto, li devi mettere in un altro posto e anche se non ce li metti loro ci vanno, e poi gli stessi che dicono bisogna cacciarli da li vanno nell'altro posto e dicono che bisogna cacciarli di nuovo.
E sono quelli che poi il 29 maggio spariscono e ci restiamo noi, a dover spostare migliaia di persone, bambini, famiglie, e discutendo, senza usare il manganello, senza usare le bonifiche, come sono state chiamate, perchè s tratta comunque di esseri umani che al momento in cui arrivano qui questa città cerca di evitare che diventino massa di manovra per la criminalità.
E' troppo facile scaricare le responsabilità
Abbiamo spostato otto campi nomadi senza neanche un problema. Un campo era qui, alla Vasca Navale, io ci sono andato a scuola, ho fatto la maturità nel 1973, stavano lì e li abbiamo spostati qualche mese fa. Come vicolo Savino ne abbiamo chiusi un sacco e continueremo a farlo
E' una città diversa da quella che era 15 anni fa, è una città diversa e penso che possiamo essere tutti orgogliosi.
Walter Veltroni - 6 maggio 2006