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07.04.2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

MORTE DI COMENCINI PERDITA DI UN GRANDE MAESTRO


Ho appreso con grandissimo dispiacere la notizia della scomparsa di Luigi Comencini e, anche a nome della città di Roma, stringo in un grande abbraccio la moglie Giulia, le figlie Cristina, Paola, Eleonora e Francesca e tutti coloro, e sono tantissimi, che da oggi si ritrovano orfani di un grande Maestro, di uno tra i più grandi e indimenticabili protagonisti della storia del cinema.

Abbiamo amato tutto di Luigi Comencini e della sua straordinaria creatività. Lo abbiamo amato quando, grazie a lui, abbiamo riso e sorriso di noi, quando abbiamo riflettuto perché il suo sguardo sul nostro Paese è sempre stato attento, anche in quei film dal registro apparentemente più leggero. Ma abbiamo amato, più di ogni altra cosa, il suo sguardo delicato e intenso sul mondo dell’infanzia. Dalla parte dei bambini, sempre. E ne troviamo una splendida testimonianza non solo nel “Pinocchio” televisivo e in “Voltati Eugenio”, ma già nel suo “Bambini in città”, che segna il suo esordio da regista.

Ci mancherai, Luigi, anche se le immagini del tuo lavoro continueranno sempre a ricordarci quanto tutti noi ti siamo debitori. Un debito nei tuoi confronti che mai dimenticheremo di avere.

 

walter veltroni - 6 aprile 2007
 

 

Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë ha espresso il cordoglio della capitale francese per la scomparsa di Luigi Comencini in una lettera indirizzata al sindaco Walter Veltroni che qui di seguito alleghiamo:

Ho appreso con tristezza ed emozione della scomparsa di Luigi Comencini.
Grandissimo regista, egli ha segnato con il suo talento la storia del cinema del XX secolo.
Da “Incompreso” a “La Storia”, Luigi Comencini ha gettato sul mondo uno sguardo lucido e sovente disilluso, esplorando spesso con leggerezza e sensibilità il tema essenziale dell’infanzia.
Parigino con il cuore, egli aveva fatto tutti i suoi studi nella capitale.
Ci lascia in eredità una folta opera alla quale sono associati i più grandi nomi della settima arte.
Ci tengo quindi a nome di Parigi e mio personale ad omaggiare la memoria di un così grande artista.
 


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