7.12.2006
parole di sindaco
Roma
e Parigi: 50 anni di gemellaggio
Buongiorno a tutti. Grazie di essere qui.
Noi volevamo semplicemente darvi conto del documento che abbiamo appena sottoscritto Bertrand Delanoe e io; io posso solo dire questo: che il gemellaggio che c'è tra Roma e Parigi un gemellaggio esclusivo, è un rapporto del tutto straordinario cominciato cinquant'anni fa, che si è sviluppato nel corso del tempo fra due città amiche, sorelle, tra due città che hanno lo stesso gusto dell'arte, della bellezza, della cultura, la stessa sensibilità sociale. E a questa amicizia si salda anche, se posso dirlo, anche l'amicizia personale tra i due sindaci che in qualche misura di questo legame è espressione.
Bertrand e io abbiamo maturato nel corso di questi cinque
anni un rapporto posso dire assolutamente straordinario, di solidarietà
umana e di collaborazione culturale e sociale. Il protocollo che
abbiamo appena sottoscritto riguarda tre grandi capitoli che sono: la
cultura, l'economia e le questioni sociali con una appendice che riguarda le
relazioni internazionali.
In particolare per quanto riguarda la cultura noi abbiamo deciso di
rafforzare la collaborazione tra le strutture a culturali della città, e in
particolare tra quelle strutture culturali che nelle due aree metropolitane
lavorano nelle zone più popolari o di periferia da cui la collaborazione tra
la Maison de Metallo di Parigi, le Cinq Quatre e il Teatro di Tor Bella
Monaca, Zone attive, la Festa d'Africa, e l'Auditorium di Roma.
Stamattina c'è già stato uno scambio di visite, ci sono con Bertrand anche i
direttori della Maison de Metallo e di Cinq quatre, con noi era pranzo
Michele pPacido e abbiamo rafforzato questa collaborazione per scambi, per
confronti, e anche per la possibilità di avere ospitalità reciproca. Ci sarà
la collaborazione con le Conservatoire Nationale di Parigi e
l'accademia Nazionale di Santa Cecilia sul tema della diffusione della
musica fra i ragazzi e vorrei sottolineare è - perché questo fin qui ancora
non è stato reso noto - che abbiamo deciso in occasione del centenario della
nascita del futurismo che nel 2009 Roma e Parigi realizzeranno insieme un
festival interdisciplinare dedicato al futurismo coinvolgendo le strutture
culturali municipali; questo sarà un grande evento realizzato insieme. In
particolare ancora nell'ambito culturale le città si impegnano a proseguire
a intensificare la collaborazione anche con altre città per le notti bianche
e e per il mese europeo della cultura.
Nell'ambito dell'economia abbiamo pensato di sottolineare l'impegno
nel settore della moda; la federazione francese del Prét a porter e Alta
Roma faranno delle azioni mirate: per esempio la partecipazione di due
giovani creatori di moda francesi alle sfilate della settimana romana della
moda, ci sarà uno spazio nel Prèt a poter di Parigi per i giovani creatori
romani, con la possibilità di usare lo spazio per sfilate nel secondo
semestre del 2007; ci saranno uno o due diplomati dell'accademia di moda di
Parigi a Roma, per un periodo di due o tre mesi di formazione presso atelier
o aziende; ci sarà una collaborazione tra le Prèt a porter di Parigi e la
Nuova Fiera di Roma per organizzare a Roma una manifestazione dedicata ai
giovani creatori di moda; infine nell'ambito della settimana della moda c'è
la possibilità di dedicare una serata a piazza del Campidoglio ad una grande
casa di moda francese.
Per le questioni sociali svilupperemo il dialogo sul tema della presa
in carico delle persone senza fissa dimora; a pranzo parlavamo per esempio
del problema che abbiamo tutti e due lungo il fiume; lungo la Senna e lungo
il Tevere abbiamo esattamente lo stesso problema cioè di persone che si
trovano lì in assenza di ricovero ed è dunque un problema che va affrontato
attraverso diversi strumenti. Quindi scambieremo le esperienze nel campo
della telefonia sociale, nel campo dell'assistenza ai più svantaggiati, nel
lavoro sociale di strada, nell'inserimento socio lavorativo, e questo sarà
un capitolo molto importante per la collaborazione tra noi.
E infine noi lavoreremo per raccordare l'azione di Parigi e Roma per la promozione della pace e lo sviluppo e delle città e dei paesi meno avanzati e vedremo nei programmi europei se potremo presentare insieme dei progetti indirizzati verso città in via di sviluppo.

Questi sono i temi dell'accordo che rafforza questa collaborazione tra noi,
che dà nuovo slancio, nuovi obiettivi e che interviene esattamente sui temi
nelle quali le nostre città sono, credo, protagoniste: la vita culturale, la
vita economica, i problemi sociali e anche i l'idea di essere città
mondiali, città non chiuse se stesse ma città aperte al dialogo e al
confronto. Per questo siamo molto contenti della visita di Bertrand e quindi
gli do la parola
Bertand Delanoe - sindaco di Parigi
I parigini sono romani e spero che i romani siano parigini.
Da cinque anni Walter e io abbiamo cercato di dare un senso e di prolungare
in modo concreto questo legame di amicizia che ci unisce. Walter e io siamo
stati eletti lo stesso anno, ci siamo dati una mano e questa fratellanza che
esiste fra noi ci ha condotti a fare tante cose insieme. Da cinque anni
romani e parigini godono degli stessi diritti nei musei; la Notte Bianca che
è stata inaugurata Parigi, un anno dopo è stata realizzata anche a Roma e da
quel momento in poi si sta espandendo in tutta l'Europa.
Per quanto riguarda l'aspetto sociale Walter e io abbiamo un senso molto profondo della giustizia, abbiamo già condiviso e fatto già tante cose insieme e sempre nel quadro di questa collaborazione sia la città di Roma che la città di Parigi hanno offerto le loro competenze per la riqualificazione della città di Pechino.
Allora per questi cinquant'anni - Walter è molto più giovane - abbiamo deciso di dare nuova forza a questo legame che esiste fra Roma e Parigi.
Walter ho fornito quali sono i temi e quali sono i campi nei quali opereremo insieme; a Roma come a Parigi c'è un paradosso c'è una situazione sociale a volte molto difficile ma anche una grande dinamismo sul piano intellettuale ed economico. E quindi noi vogliamo imparare gli uni dagli altri. Vogliamo che il prestigio di Roma sia complementare con quello di Parigi, vogliamo essere portatori di valori di civiltà e per questo bisogna lavorare e lavorare lavorare.
Innanzitutto per gli esclusi e lottare contro ogni forma di discriminazione e per condividere la passione del bello e del grande.
Le nostre città non hanno bisogno non hanno nessun bisogno di essere rivali, devono soltanto condividere e c'è nell'aria di Roma è nell'aria di Parigi molto sentimento, con alcuna atmosfera fatta di relazioni magiche e per tutti questi motivi e soprattutto per l'amicizia e la stima che mi legano Walter venire a lavorare a Roma e una felicità
Walter Veltroni e Bertrand Delanoe - 7 dicembre 2007