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09.11.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                accade a Roma

Il Comune assume 2000 precari nei servizi per l'infanzia

Io oggi vorrei usare delle parole adeguate al valore dell'accordo che abbiamo raggiunto.

Io considero questo un accordo di grandissima importanza, forse l'accordo più importante siglato nel corso di questi anni, un accordo che agisce nelle due direzioni che sono il cuore del lavoro della nostra amministrazione e anche il cuore delle mie convinzioni personali.

Primo: contrastare il precariato, contrastare la precarizzazione della vita di tante persone che si trovano nella condizione di arrivare a 40 anni in una situazione di incertezza, di instabilità con la difficoltà conseguente alla costruzione di un sistema familiare stabile.

Noi abbiamo deciso insieme alle organizzazioni rappresentative dei lavoratori e delle lavoratrici del settore, che vorrei richiamare: RSU, CGIL, CISL, UIL, Funzione Pubblica per tutt'e tre, CSA e DICA. Noi abbiamo deciso di stabilizzare 2000 lavoratrici e lavoratori ma insomma per lo più lavoratrici; lo faremo nei prossimi due anni scolastici, tutte coloro che abbaiano maturato almenov tre anni di lavoro subordinato, 1062 saranno entri il 2007, di cui 500 ap artire dal primo gennaio e le altre 838 saranno assunte entro i primo settembre del 2008. Naturalmente speriamo che la legge finanziaria, ma così dovrebbe essere, ci consenta di fare tutto.

Questa è una cosa molto importante e vorrei dire, per noi è una strategia che vogliamo estendere anche ad altri settori della nostra amministrazione e che vogliamo estendere anche fuori dalla nostra amministrazione perchè io confermo qui che noi presenteremo a breve un provvedimento che stabilirà un premiabilità per quelle aziende che si presentino alle gare pubbliche con un progetto di stabilizzazione dei lavoratori della loro impresa. questo vuol dire favorire, accelerare e sostenere quelle imprese che fanno riferimento non a forme di lavoro precario esasperato ma che pur avendo flessibilità in entrata poi si propongono un processo progressivo di stabilizzazione del lavoro.

Questo significa per 2000 persone della nostra città un passaggio dall'incertezza alla stabilità e quindi questa per me è di grandissima importanza: la lotta contro la precarizzazione della vita, la flessibilità come fatto oggettivo dei nostri tempi. La precarizzazione della vita non può essere considerato un fatto oggettivo e nella misura delle sue possibilità una amministrazione deve cercare di trovare le forme attraverso le quali accompagnare verso la stabilizzazione del lavoro. Naturalmente ci piacerebbe che questo fosse possibile sempre, non è possibile sempre, in questo caso, grazie a questo accordo che abbiamo raggiunto lo è.

Secondo: la razionalizzazione organizzativa di cui ora parlerò e l contenimento dei costi, ci consentiranno di incrementare il servizio e qui veniamo al secondo punto della nostra politica: da un lato la lotta contro la precarizzazione della vita, dall'altro però, e non è contraddittorio, il rafforzamento del sistema dei servizi per la famiglie romane.

noi abbiamo bisogno di aprire nuovi nidi. Abbiamo in programma di aprire 80 nidi nei prossimi cinque anni, abbiamo già incrementato di più di 6000 unità i bambini che sono negli asili nido, siamo passati, per essere chiari, da 8321 dall'inizio del nostro lavoro a 14668 e abbiamo diverse decine di nidi che apriranno già nel prossimo anno; già a partire da gennaio verranno aperti 13 nuovi nidi per altri 800 bambini e quindi sfonderemo per la prima volta nella storia di questa città il numero di 15mila bambini dentro i nostri asili ma il nostro obiettivo è arrivare a quel 33% che è fissato dagli accordi di Lisbona. E vogliamo che siano asili nido con impiego  esclusivo di personale educativo comunale, quindi questa scelta e l'accordo che abbiamo fatto ci porta a superare l'opzione Famcap che avevamo fatto con l'esigenza di aprire in tempi brevi degli asili per predisporre il servizio in quartieri nei quali vi era particolarmente bisogno perchè Farmacap gestirà solo i nidi che finora le sono stati affidati.

Poi, sempre attraverso la riorganizzazione del servizio, il numero degli educatori del nido ritornerà al livello delle altre città italiane perchè per effetto di un accordo che fui fatto qualche anno fa, noi avevamo un numero di educatrici per nido che era superiore a quello delle altre grandi città italiane - Torino, Reggio Emilia.. vi parlo di quelle che erano considerate un riferimento per tutti, Bologna, Milano - noi avevamo 15 educatrici per nido, in queste città ce ne sono 13 e io voglio veramente sottolineare il valore di questo accordo con le organizzazioni sindacali perchè mettendo insieme questi diversi aspetti - e questa è una vera politica riformista - contrasto della precarizzazione, aumento del servizio e razionalizzazione per evitare sprechi, noi siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio che ci consentirà di passare da 15 a 13 educatrici, con la gradualità necessaria (cioè passeremo a 14 nel 2007 e a 13 nel 2008) ma il rapporto educatore/bambino rimarrà lo stesso, il rapporto ogni educatrice sei bambini sarà invariato perchè sarà organizzata meglio la presenza delle educatrici stesse in base ai differenti orari di frequenza dei bambini.

Questa ottimizzazione degli organici - è chiaro cosa sto dicendo? noi abbiamo oggi due persone in più rispetto al numero che fissiamo, queste persone andranno nei nuovi asili che apriamo - quindi razionalizzazione significherà apertura tutta in sede pubblica dei nuovi asili con una economizzazione per l'amministrazione che altrimenti , lo dico sinceramente, se avesse dovuto reggere sulle sue spalle il peso di altri 80 asili nido in gestione, avrebbe fatto fatica per le risorse che sono quelle che sono. Invece questo accordo ci consente di fare un grandissimo lavoro.

Poi ci sono altri aspetti che l'assessore e i rappresentati delle organizzazioni sindacali se vorranno potranno sottolineare. Io vorrei soltanto enfatizzare il carattere di questo lavoro, il suo carattere di innovazione e di giustizia sociale e anche la dimostrazione che le due cose non sono di per se una contro l'altra: si può innovare avendo a cuore la giustizia sociale, si può fare politica sociale in un contesto di innovazione. Io considero questo nostro accordo un prototipo che spero possa essere esteso anche ad altri livelli dell'organizzazione e voglio ringraziare, sentitamente ringraziare, gli assessori che hanno lavorato, l'assessore Coscia, l'assessore D'Ubaldo, l'assessore Causi, le organizzazioni sindacali, ovviamente il direttore del personale del Comune di Roma dott. Barrera, la direttrice del dipartimento di Maria Coscia, dott.ssa Sari,. Credo che abbiamo fatto una cosa veramente importante che ci da respiro per i prossimi anni nel continuare la strategia del miglioramento della qualità del servizio degli asili.

Walter Veltroni - 8 novembre 2006


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