accade a Roma

La
prima partita dell'Italia
Il prossimo che mi dice che i ragazzi sono sfiduciati, che non hanno
interessi, che sono chiusi nel loro piccolo
mondo annoiato e senza valori, gli rido in faccia
E poi gli racconto di Giulia e dei suoi amici che cento ne pensano, una ne
fanno ed č fatta col cuore.
Cosa si sono inventati?
Di chiedere al parroco di prestare il campetto della Chiesa di Cristo Re
a via Monte Zebio, di trasmettere su maxischermo la prima partita
dell'Italia, domani lunedģ 12 giugno, di chiedere un biglietto di
ingresso di due euro offrendo anche la consumazione (ho telefonato alla
madre l'altra sera e mi diceva che Giulia era appena tornata dal
supermercato con le provviste).
E tutto l'incasso sarą destinato ad una scuola elementare in Albania dove
Giulia ogni estate, finita la scuola, va a fare volontariato con i suoi
amici.
Credo che non abbia bisogno di commenti.
E spero
che la cosa suggerisca idee anche ad altri.
Brava Giulia!
E vi prego di notare la tenerezza del
volantino che stanno distribuendo: in bianco e nero,
disegnato al computer, tirato gił con la stampante, semplice e pieno di
cuore.
J