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giovedì 24 settembre 2009

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Passaggio pubblico

Non ci passavo da molto tempo, sicuramente dalla scorsa primavera visto che d'estate a Roma è così caldo che ogni anno mi sembra di aver disimparato a camminare.

Ma ieri sera, verso il tramonto, era così dolce ed era stato un pomeriggio di lavoro così piacevole che da Monteverde ho deciso di tornare "a valle" a piedi attraversando il Gianicolo e così, a San Pietro in Montorio ho visto un cancello aperto su una lunga scala in discesa.

Avevo appena finito di dire che Roma appaga e risolve il mio bisogno di novità ed ecco infatti questa cosa nuova. Sulla casualità con cui poi capitano queste piccole avventure resto sempre in quasi religioso stupore; basta scegliere una direzione, una strada o un'altra e non accadrebbe nulla, non avremmo incontrato quella persona che non vedevamo da anni...

E io all'avventura non resisto: dove porta questa scala? La vocina dissacrante che mi fa ridere ha risposto "dove vuoi che porti? in basso verso Trastevere, a via Garibaldi o poco prima"

Facciamolo anche perchè c'era un eloquente cartello "passaggio pubblico".

E così ho scoperto che esiste via di San Pietro in Montorio, che è una scalinata quasi ad angolo retto, che è un percorso della via Crucis ed è anche giusto visto che secondo la tradizione, qui fu crocifisso l'apostolo Pietro a testa in giù.

La scalinata comincia e finisce con due grossi cancelli che sono stati aperti evidentemente da poco e che forse al tramonto vengono chiusi.

E qui è scattato il giallo: e se quando chiudono uno rimane intrappolato fra un cancello e l'altro? Come fanno a chiudere un passaggio senza intrappolare qualcuno per tutta la notte?

Forse lo fanno in due: uno chiude in alto mentre l'altro fa la scalinata, avvisa il passante tardivo, chiude il cancello in basso mentre il collega nel frattempo lo è venuto giù a prendere in macchina. Oppure basta una persona sola: chiude dall'interno uno dei cancelli, percorre la scala (la direzione è in relazione a dove dovrà andare dopo) e chiude l'altro cancello.

Ma se così non fosse e qualcuno restasse chiuso? (versione horror del film). Adesso la soluzione è facile: basta chiamare lo 060606 o qualunque numero di emergenza per cui non serve credito e nemmeno campo sul telefonino. L'horror scatta se la batteria è scarica. E li resta solo da aggrapparsi alle sbarre e gridare sperando che qualcuno che passa in macchina se ne accorga, che il qualcuno che non guida non stia litigando con il suo compagno e abbia ancora il piacere di guardare Roma. Forse se ne può accorgere il parroco della chiesa ma metti che sia un po' sordo...

E allora non resterebbe altro da fare che attrezzarsi per la notte romana.

 

ac :)

 


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