domenica 09 ottobre 2011
percorsi
Piazza
della Minerva
Piccola piazza, piccolo obelisco, piccola gradinata del sagrato, molta tranquillità.
E' incredibile che a così poca distanza dall'affollato Pantheon, tanto vicino da essere in vista, proprio a venti metri, ci sia tanta pace. Mi viene da pensare che sia il destino dei "lati B", poco considerati anche se, come questo, bellissimi e di grande pregio. Un pregio per tutti: l'elefantino è di Gian Lorenzo Bernini e scusate se è poco.
La facciata della chiesa poi ha una particolarità: è praticamente un museo a cielo aperto di lapidi che raccontano delle alluvioni del Tevere.
E ha anche un'altra particolarità, o almeno l'aveva anni fa: una uscita sul fondo dell'abside che sbuca a via di Sant'Ignazio verso il Collegio Romano. Era uno dei miei percorsi segreti ma questa è un'altra storia, (come disse Moustace di Irma la dolce).
Ci si sta bene in questa piazza, su questo sagrato, contro queste porte della chiesa. Volendo ci si può anche far incuriosire dalla mondanità del Grand Hotel de la Minerve e godere della discretissima musica del piano-bar.
E' molto, ma davvero molto piacevole, leggere e lasciar arrivare la notte romana.
angela :)