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domenica 25 settembre 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Piazza San Pietro

Una sera mi sono detta: e perchè no San Pietro? E' una piazza meravigliosa e non vedo perchè io me la debba precludere, perchè io non la debba sentire mia solo perchè non sono credente. Senza contare che il dio dei cristiani sembra che abbia una particolare predilezione per le pecorelle secondo lui smarrite.

 

Avrei puntato al sagrato della basilica, ovviamente, ma purtroppo lì non è più possibile sedersi, anzi adesso proprio non ci si arriva neanche e mi chiedo se sia mai stato possibile godersi la vista dalla gradinata che sale alle porte.

Certo sarebbe un gran bel divano.

Ma la piazza offre molti posti-divano; praticamente c'è  tutto il colonnato del Bernini che è preceduto da due gradini e per i più esigenti e comodosi ci sono le basi delle colonne della prima fila che sono esattamente 76. Naturalmente le più panoramiche e ambite sono quelle più distanti dalla facciata della basilica.

 

Di questa piazza si sa tutto ma voglio segnalare una chicca e una marachella forse ancora fattibile.

Chicca: Bernini volle fare un colonnato che suggerisse l'idea di un abbraccio ma non volle che lo spazio delimitato fosse chiuso (come quello, per esempio, della basilica di Santa Cecilia a Trastevere, altro luogo magnifico dove ho letto... ma questa è un'altra storia). Bernini volle che lo spazio risultasse visivamente chiuso in un abbraccio ma fisicamente aperto e arioso; il colonnato è infatti tutto aperto, si potrebbe accedere da qualunque punto se nel frattempo questioni di sicurezza non avessero reso necessarie transenne lungo la fila più esterna delle colonne che di fatto hanno limitato gli accessi laterali a pochi punti (da considerare che il colonnato è a tutti gli effetti un confine di stato fra l'Italia e il Vaticano).

Le quattro file di colonne sono disposte però in modo tale che lo spazio, visivamente, risulta chiuso e ci sono solo due punti, i fuochi dell'ellisse, da dove ognuno dei due bracci appare nella sua realtà architettonica di spazio aperto: in quel punto le colonne delle quattro file si sovrappongono visivamente e il colonnato diventa trasparente. I due punti sono al centro, ai lati dell'obelisco. Cercateli.

Marachella: lo spazio fra le file di colonne è di fatto un corridoio, bellissimo. un pomeriggio di molti anni fa, quando ancora non era intervenuta la paura, io il colonnato l'ho fatto tutto in bicicletta. Era una marachella vera perchè da sempre e giustamente la piazza è presidiata e protetta da pattuglie di polizia. Non so se all'epoca si potesse fare, francamente non credo ma i poliziotti non mi dissero nulla, non so nemmeno se mi abbiano vista e io mi sono regalata una cosa che adesso credo  sarebbe impossibile.

 

Non si sta male in questa piazza. Non ci sono rumori tranne quello dell'acqua delle fontane e le voci della gente che la percorre fino a sera tarda, quasi notte.

Mi è capitato di restare a leggere fino alle undici di sera e c'è ancora gente che arriva. Verso le 22,30 la pattuglia di polizia su una piccola auto elettrica entra nella piazza e comincia a  girare. Ho pensato sia il preludio alla chiusura perchè, altra conseguenza della paura, da una paio di anni c'è una transenna con due cancelli laterali a chiudere lo spazio di Bernini. La transenna è bella ma che tristezza...

 

Il fatto che la piazza sia presidiata dalla polizia, e lo è sempre stata, però ha i suoi risvolti positivi: ci si sente tranquilli, nessun ladro punterà la borsetta (almeno spero) nessun pazzo potrà spingersi troppo sulle intenzioni di importunare le "fanciulle" che leggono un buon libro.

e la sera, lo ripeto, scende molto dolce su questo luogo magnifico di Roma.

 

 

angela :)

 

ps - San Pietro non è la piazza più grande d'Italia, la batte Prato della Valle a Padova ma ho fatto un paragone fotografico (stessa altezza con google hearth) con l'altra piazza-salotto della mia vita, San Marco a Venezia. Ed ecco il risultato.

 

 

 

 


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