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28.06.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                accade a Roma

La Roma di Achille Pinelli

Dal 28 giugno al 16 settembre al Museo di Roma Palazzo Braschi una selezione di 70 acquerelli che documentano aspetti della città scomparsi o radicalmente mutati nel corso del tempo
 

Una mostra, un omaggio ad Achille Pinelli, uno dei protagonisti del mondo artistico romano dell’Ottocento figlio del più noto Bartolomeo, ed un’occasione per valorizzare il vastissimo patrimonio conservato nelle raccolte del Museo di Roma.

“La Roma di Achille Pinelli” - una mostra promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, - presenta al pubblico dal 28 giugno al 16 settembre nelle sale del Museo di Roma Palazzo Braschi una selezione di 70 acquerelli realizzati tra il 1832 e il 1835 da Achille Pinelli, figlio del noto Bartolomeo.

Achille Pinelli (Roma 1809 - Napoli 1841) realizzò, nella prima metà degli anni ’30 del XIX secolo, una serie di circa 200 acquerelli, tutti conservati presso le raccolte del Museo di Roma. Gli esemplari esposti in occasione della mostra “La Roma di Achille Pinelli” sono il risultato di un’accurata selezione dell’intera raccolta.

In un’epoca in cui non era ancora possibile avvalersi della fotografia quale mezzo di riproduzione delle immagini, gli acquerelli di Achille Pinelli avevano un grande valore e oggi non sono solo preziose opere d’arte ma rappresentano un vero e proprio inventario di molti edifici attualmente non più esistenti

Pur con qualche imprecisione e ingenuità, forse inconsapevolmente, Pinelli ha svolto un prezioso lavoro di documentazione di quegli aspetti della città di Roma che oggi sono scomparsi o che, nel corso del tempo, sono radicalmente mutati.

La scelta è stata fatta privilegiando acquerelli che raffigurano i luoghi della città scomparsi o radicalmente mutati; un esempio tra i più significativi è la chiesa di San Gerolamo degli Schiavoni nella sua antica straordinaria ambientazione al Porto di Ripetta. Il porto fu sacrificato a causa dei lavori effettuati per la realizzazione dei muraglioni sul Tevere.

Le opere dell’artista mostrano quasi sempre vivaci scene di vita quotidiana che evocano lo stile del padre, Bartolomeo Pinelli. Come nel caso della tavola dedicata a Santa Maria della Scala, che presenta in primo piano la festa dei montanari abruzzesi culminante con il “ballo dell’orso”. Oppure nella processione dei confratelli davanti alla chiesa della Natività di Gesù in Piazza Pasquino, che indossano il caratteristico saio e che sono preceduti da un “mannataro” in livrea.

In occasione della mostra “La Roma di Achille Pinelli” saranno esposte, in omaggio allo stile di Bartolomeo, scene che illustrano la pittoresca vita romana di quell’epoca, derivate dalle note incisioni di Pinelli padre La bottega del ciabattino o La Carrettella delle ottobrate.

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