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04.07.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Pinelli... che profumo

 

 

Per chi ama certo profumo che si sente (o si sentiva?) nelle botteghe degli antiquari (non ho detto "negozio", non ho detto "rigattieri"), per chi si incanta davanti ai vecchi scorci di Roma, disegnati o incontrati passeggiando, questa mostra di Achille Pinelli a Palazzo Braschi č una vera goduria.

 

 

Si passa e si ripassa davanti a immagini note. Note perchč quelle chiese ci sono ancora, note perchč quella stampa l'abbiamo giā vista.

Poi ci si accorge che sembra di recitare una giaculatoria: Santa Maria degli Angeli, Santa Maria del Buon Aiuto, Santa Maria del Carmine, Santa Maria della Concezione in Via Veneto, Santa Maria della Scala, Santa Maria di Monserrato, Santa Maria in Porta Paradisi, Santa Maria ad Martyres (il Pantheon), Santa Maria sopra Minerva (quella dell'elefantino)

 

Oppure come sfogliare un calendario coi santi: San Carlo alle Quattro Fontane, Santa Francesca romana, San Girolamo agli Schiavoni...

 

Ma ha dipinto solo chiese? Sė, ha fatto una specie di abaco che adesso restituisce Roma com'era, Roma com'č e viene voglia di andare a controllare, perchč anche se la chiesetta, che Pinelli disegnava a volte allungandola, c'č ancora, spesso tutto intorno Roma č cambiata.

Per esempio, San Tommaso in Parione: teoricamente a Parione non dovrebbe essere cambiato nulla a meno che la chiesa non fosse sul tracciato di corso Vittorio...

 

Santa Maria di Monserrato dovrebbe esserci per forza, adesso scendo e vado a vedere....

 

E dove sarā stata Porta Paradisi da cui la chiesa di Santa Maria in Porta Paradisi?

 

E che vuol dire Santa Bonosa o San Crispino? Pinelli non sapeva  (non credo) a quale santo era intitolata la chiesa? Era intestata ad entrambi?

 

E poi, perbacco!, c'č una chiesa intitolata a San Sergio e Bacco!

 

Che meraviglia. Per non parlare di quello che succede intorno alle chiesette: scorci di vita quotidiana, fumetti ante litteram... una Roma "alla Pinelli", compreso la carettella delle ottobrate, questa senza chiesetta

 

angela :)

 


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