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16.03.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     antichi sapori

Pizza al formaggio: da Terni. 

 

Stefania dove sei?

A Pasqua capitava spesso di essere "adottata" dalla famiglia di Stefania, a Garbatella.

E lė una Pasqua, insieme ai mitici ravioli di ricotta e spinaci rigorosamente fatti in casa dalla madre di Stefania (madre di Ariccia, non se se mi spiego), ho mangiato la pizza di Terni al formaggio.

Di-vi-na. semplicemente.

E qualche anno fa, in un viaggio a Stromboli giusto la settimana prima di Pasqua, l'ho portata a Giovanni come regalo di prodotti tipici romani, insieme, ovviamente, al pecorino e alla corallina, inseparabili compagni della pizza al formaggio.

 

La preparazione č piuttosto elaborata perchč necessita tre successive lievitazioni. Ma se uno ci dedica un pomeriggio... alla fine passa del tempo prendendosi cura dell'impasto come di una creaturina. Ed č bellissimo occuparsi di creaturine.

Ecco come si fa.

Le dosi:

SEI cucchiai di farina

DUE uova intere

UNO cubetto di lievito di birra

DUE cucchiai di burro

QUATTRO cucchiai di pecorino grattugiato

 

FASE UNO: impastare DUE cucchiai di farina con UN pizzico di sale e metā cubetto di lievito di birra sciolto in DUE cucchiai di birra tiepida

Lasciare lievitare per un'ora.

FASE DUE: impastare gli altri QUATTRO cucchiai di farina con cucchiai di birra tiepida quanto basta ad avere un impasto consistente e bello elastico e lasciar lievitare per un'altra ora.

FASE TRE: impastare con il burro... (un trucco: tagliare il burro a piccoli pezzi e "sbriciolarlo" aiutandosi con manciate di farina)... il formaggio, le uova intere, un pizzico di sale, un pizzico di pepe e tutta la farina che serve per avere una bella consistenza dell'impasto; lasciare di nuovo a lievitare per un'altra ora. E alla fine, finalmente, versare la pasta in un recipiente alto che sarā stato imburrato e infarinato. Cuocere in forno a 180° (la calda temperatura del pane) per circa 25 (la pizza sarā dorata). Lasciar raffreddare (altro trucco: raffreddare coperto da un altro tegame che non tocchi la superficie della pizza in modo che la condensa che si sviluppa aiuti a mantenere la morbidezza della pizza)  e solo allora tirarla fuori dal tegame da forno.

E buon appetito


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