venerdì 13 gennaio 2012
antichi sapori
Polpette
di pane
Da un po' mi sembra di fare spesso "cose tonde"; piacerà a Tiziana e a tutti gli amici ebrei nella cui cultura, mi hanno spiegato e spero di restituirlo bene, il "tondo" simboleggia la circolarità della vita e di tutte le cose. Bello.
Queste ennesime polpette sono nate al solito per riciclare qualcosa, stavolta panini morbidi, quelli piccoli all'olio, quelli che diventano gommosi, avanzati da una cena che se ne stavano lì, tristi per essere stati morbidi e, poichè all'olio, nemmeno tanto duri da diventare pan grattato.
Che dovessero diventare polpette non avevo dubbio ma meritavano un trattamento nuovo. Erano cinque piccoli panini da sei cm di diametro.
E così prima li ho sbriciolati in maniera grossolana in una ciotola, poi ho aggiunto:
- due uova
- due grosse manciate di prezzemolo tritato fino
- tre cucchiai di parmigiano
- un cucchiaio di pesto come tocco d'artista.
Impastare, comporre polpette diametro sei/sette cm, schiacciare in modo che friggano bene anche all'interno, friggere in olio bollente.
Ne sono venute fuori sei polpettone soffici, saporite, profumate, croccanti fuori e tenere dentro. Credo sia l'effetto del pane non del tutto indurito che forse tra uovo e caldo è come rinvenuto.
Buon appetito
angela :)