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Il nuovo ponte della Scafa

Appena aperta la cartella stampa e visti due rendering ho detto di getto "che bello!"

Francamente non mi capita mai di andarci ma posso immaginare quanto sia facile restare imbottigliati in una zona che, come dice il presidente della provincia Enrico Gasbarra, "ha una valenza che va ben oltre la sua stessa residenzialità", dove, come se non bastasse il traffico locale fra Fiumicino, Isola Sacra e Ostia, ci si mette il via vai verso l'aeroporto e quello verso gli scavi di Ostia Antica.

Ed ecco il nuovo ponte che non si limita ad essere solo questo ma è un sistema veicolare, un intreccio di svincoli e raccordi. E a vederlo anche nella simulazione della grafica, è veramente bellissimo.

Costerà 50 milioni di Euro; 35 saranno subito disponibili: 27 stanziati dalla Regione e 8 stanziati dal Comune di Roma. Sarà lungo 160 metri e alto 15 dal livello del Tevere, in modo da consentire il passaggio delle barche a vela (che hanno gli alberi).

Il progetto definitivo sarà redatto entro sei mesi, altri sei mesi per l'appalto e poi iniziano i lavori, più o meno fra un anno. E si prevedono due anni per fine dei lavori.

Nell'impresa sono coinvolti la Regione, la Provincia, il Comune di Roma, il Comune di Fiumicino, l'ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo), il Ministero per i Beni Culturale, la Soprintendenza Archelogica di Ostia Antica; queste ultime perchè il ponte non si limita a alleggerire il traffico, ma riguarda anche la tutela e valorizzazione delle aree archeologiche che stanno tutto intorno.

Diceva un mio amico che l'umanità ha sempre costruito ponti, ha sempre fatto in modo che parti del mondo si congiungessero. E d'altra parte se i ponti non li facciamo noi sul Tevere... "pontefice" questo significava, era l'autorità che aveva, fra l'altro, questa competenza.

E quindi, anche per questo ponte, non vedo l'ora di poterlo percorrere.

Resta per i momento da decidere cosa ne sarà del vecchio ponte della Scafa: demolirlo costa quanto costruirne uno nuovo, ricorda l'assessore D'Alessandro; e poi essendo stato costruito negli anni '50 magari nel frattempo ha maturato anche lui un qualche interesse storico. Una delle ipotesi, che a me sembra la più felice, è che venga assorbito in un percorso ciclopedonale.

Si! Facciamo così.

 

ac :)

 

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