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26.06.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Il dubbio: ci sono o ci fanno?

Cari amici, vi scrive un Romano stufo di tutte le cavolate fatte sulla città di Roma, anche dal punto di vista di ex...Pizzardone.


Il dubbio è, ci sono o ci fanno ?
Tutte le RISOLUZIONI adottate dai nostri Sindaci non vengono dopo un'attenta analisi dei fatti e delle possibili risoluzioni, ma solo dal punto di vista che.. più costa e meglio è.

Quest'ultima, del raddoppio del ponte della Scafa ne è l'esempio.
L'attuale ha 50 anni di onorato servizio, nel 1976, io come Capitano Idrografico, lavorai con la soc. Italsonicx spa per la sua revisione. Si, proprio una vera e propria REVISIONE. Infatti la campata centrale è solamente poggiata alle due lato terra. Con dei martinetti idraulici la sollevammo, demmo una spolverata e la ripoggiammo. Con i tanti soldi del Comune di Roma di allora.
Per quanto riguarda i piloni, sono molto sovradimensionati, e lo possono essere ancora di più, già cosi come ora sono reggono due sezioni stradali solo in appoggio.
Mi viene da ridere che il Nuovo ponte sarà più alto (17 metri), tanto... da far passare le barche a vela, si, giusto, ma solo le BAGNAROLE, perché le vere barche a vela hanno come minimo un albero di oltre venti metri.

Il solito dubbio, ci sono o ci fanno ?.

Sapete che l'ingegnere che ha studiato il "Nuovo Ponte " ha effettuato da decine di anni uno studio di ampliamento di quello vecchio? E mai preso in considerazione ?
Chiedere prego.
Bisogna parlare ora di ampliamento dell'esistente, perchè se si desidera far scorrere le auto che la mattina da Ostia vanno verso l'Aeroporto nelle ore 6,30/ 9,30 BISOGNA togliere il semaforo esistente sostituendolo con due ampie rotatorie da fare sui terreni incolti ivi esistenti della Regione, e togliere i restringimenti di sezione stradale prima del Cavalcavia dell'Aeroporto e dopo, allo svincolo per Fiumicino sud (chiesa dell'Isola ).( portare una eguale sezione stradale da Ostia all'Aeroporto).
Fare una spesa di 50 milioni per poi lasciare dei budelli ristretti ove il traffico si ammucchia non è conveniente, perchè poi il problema se lo deve risolvere il Comune di Fiumicino, non più Roma.
Ma è la normalità... per i Romani.


Come le Forche Caudine montate sulla via del Mare all'altezza Vitinia-Raccordo Anulare, o sottovia di Acilia- Vitinia.
Se percorri la mattina la via del Mare vedi che da Ostia viaggi a palla sino all'ingresso del tunnel di Acilia, poi vai lento come quando segui un funerale a piedi.
Pensate, sono PROGETTATI da INGEGNERI, forse era meglio se pagavano uno stagnaro, che di fluidi e di scorrimento dell'acqua se ne intende meglio.
Queste osservazioni restano valide anche per il pomeriggio, quando dalle 15 alle 22 escono dall'Aeroporto, a passo d'uomo, attaccati uno all'altro come le ... salsiccie; non puoi attraversare a piedi perchè non si fermano nemmeno se c'è il morto in terra.
Non vi siete mai domandati perchè quando il semaforo è rotto non si produce l'odiosa fila e rallentamento ?.

Cari Amministratori, evitate tutti quei soldi da spendere per un'opera all'AMERICANA, adattate il vecchio ponte con una struttura in ferro -fuori opera- anche apribile nel centro ( che la puoi montare il 10 giorni e poi installare, così da poter far passare TUTTE le barche.)
Revisionate ed allargate la sezione stradale senza fare restringimenti, fate ampi snodi e rotatorie, basta il solo del riempimento con terra così senza dare fastidio alle Belle Arti.

Un'ultima questione, ma avete interpellato, anche per solo proforma, i residenti ? Già, loro, ancora incazzati dalla strada fatta prima del 1960 che ha diviso in due l'Isola creando l'isola buona e quella cattiva, di là servizi, permessi, urbanizzazione, di qua nulla, zitto e crepa.
La prova è che, di qua ci sono ancora 149 pratiche della 1°Sanatoria edilizia da rilasciare, mentre di là hanno tutto, veramente tutto.

Che dire, è uno schifo.

 

Claudio Pagnanelli
 


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