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venerdì 22 aprile 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       la città futura

Il ponte della Scienza

Forse l'ho già detto ma mi piace troppo: l'umanità costruisce ponti. Non è mia ma di un politico illuminato e divertente.

D'altra parte qui a Roma sui ponti la sappiamo lunga: la stessa carica di "pontefice" viene dalla vecchia magistratura repubblicana che si occupava della costruzione (facere) e della manutenzione dei ponti sul Tevere. I cristiani devono aver pensato che, oltre alla necessità di mettere il cappello su tutto quello che derivava dall'impero romano, la massima carica della Chiesa potesse essere vista come chi crea il ponte fra gli uomini e dio. Bello.

 

Il Ponte della Scienza lo stanno costruendo all'ostiense, tra il Gazometro e il Teatro India; era stato ventilato da Rutelli, lo ha approvato Veltroni, sembrava dovesse essere finito per il 2010 ma troppe cose si sono fermate.


Un po' di notizie tecniche: è stato progettato dall’architetto Andreoletti, misura 142 m x 10 di larghezza e si compone di tre elementi: le due stampelle d’appoggio lungo gli argini e la travata centrale in cemento su funi sospese. La stampella in Riva Portuense è in acciaio e misura 63 m (di cui 30 protési a sbalzo sull’alveo fluviale). La stampella in Riva Ostiense è in cemento armato e misura 42 m (di cui 15 a sbalzo). Sulla distanza tra le due stampelle, 36 m, sono tese le funi in fibra di carbonio, su cui poggia una soletta e la travata centrale in cemento precompresso, ad altezza 15 m. Il progetto prevede che la travata centrale sia realizzata a piè d’argine e posta sulle stampelle con speciali gru.

Il ponte è concepito come una terrazza sul fiume, destinata all’incontro e alla circolazione ciclo-pedonale: una corsia ciclabile è in battuto di cemento; il resto, pedonale, è coperto da legno di tek e attrezzato con panchine. I parapetti in acciaio sono dotati di illuminazione continua a neon sotto i corrimano.
 

Sul web circolano pareri che riporto

 

"Vorrei sapere da chi verrà utilizzato allo stato attuale, quella zona di degrado (entrambe le sponde) mi fa paura a qualsiasi ora del giorno... venerdì sarò in zona per lavoro e veramente mi spaventa andare lì a dare un'occhiata.."
 

"Sul reale utilizzo di questo ponte anch'io ho dei dubbi, perché basta guardare l'immagine di Google per capire che non collega assolutamente niente, almeno allo stato attuale. Credo però che il ponte, come dimostra il suo nome, sia ciò che rimane del progetto della città della scienza da creare sulla sponda Ostiense sui terreni dell'Italgas. Aggiungo che i collegamenti tra le sponde Ostiense e Marconi sono assolutamente necessari, però sarebbe più utile un ponte che colleghi via Fermi alla circonvallazione Ostiense, per alleggerire il traffico su ponte dell'industria."

"Il ponte fa parte del progetto di riqualificazione dell'ex-area industriale Ostiense (in cui è compreso anche il progetto degli ex-Mercati Generali); con calma le cose si muoveranno, noi siamo giovani scalpitanti che vogliamo tutto e subito... il problema è che non si sa neanche COSA di preciso si andrà a fare dall'altro lato del ponte.
Comunque il Lungotevere Gassman (prosieguo del Lungotevere di Pietra Papa, dove c'è tra l'altro una villa romana sepolta sotto i campi sportivi) non è così brutto come si possa pensare... stanno costruendo molte cose su quel lato, una si nota, è quell'edificio che fa molto Germania... secondo me di lì a qualche anno sarà una zona meno spaventosa di oggi... sempre che si decidano a continuare!"

"Via Einstein, che costeggia il teatro India, è una pista ciclopedonale che collega viale Marconi al lungotevere Gassman. La pista continuerà sul ponte e, si spera, attraverso l'area Italgas (una parte è già stata espropriata per permettere la sistemazione dello sbarco del ponte. Al momento si stanno effettuando le indagini per stabilire se occorre una bonifica dei terreni prima dell'esproprio della rimanente).
Sotto al ponte, sulla riva Marconi, passa la pista ciclabile che percorre quasi tutto il Tevere da Saxa Rubra al ponte dell'autostrada per Fiumicino. Il progetto del ponte prevede il collegamento tra le due piste con una rampa sul muraglione del Tevere."

"Ieri notte sono passato da quelle parti, la curiosità era troppo forte. Però non sono sicuro se ero nel punto esatto: stavo dentro un parcheggio da cui di fronte avevo i macchinari palificatrici...avevo letto che queste macchine erano state spostate per via della piena del Tevere di questi giorni (a proposito, ma da cosa è dovuta sta piena? mica ha piovuto così tanto)...poi era buio e non ho visto nient'altro... Domani mattina sarò comunque proprio lì!"

"Sapevo del progetto di riqualificazione andato poi a monte, ma allora perchè fare comunque il ponte pedonale? Venisse bonificata per bene l'area, sarebbe suggestivo fare una passeggiata in mezzo agli scheletri dei gazometri... ma così?"

 


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