01.11.2006
soggettive
Ponte
Mammolo
Mi è capitato di dover andare da quelle parti per un incontro di lavoro. Ho preso la Metro e mentre stavo lì che viaggiavo ecco che comincio a chiedermi da dove venga il nome di questa stazione.
Ponte... certo, da questa parte c'è l'Aniene. Mammolo... perchè Mammolo...
Mammolo... Mammolo? Mammolo!
Qualunque cosa sia - e giuro che andrò a documentarmi - questo è un ponte disneyano: Ponte Mammolo.
E poi ponte Cucciolo, ponte Pisolo, ponte Brontolo, ponte Eolo, ponte Gongolo, ponte Dotto.

E come promesso: Ponte Mammolo
Si trova al quarto miglio della via Tiburtina. il nome ovviamente non ha niente a che vedere con le dolci mammole primaverili Anticamente si chiamava "pons Mammeus, probabilmente in onore di Giulia Mammea, madre di Alessandro Severo. Viene chamato "3mammolo" per la prima volta nel 1338, forse storpiando il nome "marmoreus". La sua storia è simile a quella di tutti i ponti del mondo, distrutti in tempo di guerra, ricostruiti in tempo di pace.
Viene distrutto da Totila e ricostruito da Narsete nel IV secolo, per capirci quello delle invasioni barbariche.
Una leggenda dice che qui si è accampato Annibale.
Viene fatto saltare in aria dai francesi durante i fatti della Repubblica Romana, il restauro costa troppo e il Papa lo fa ricostruire più a nord ma durante la battaglia di Mentana salta per aria anche questo.
L'attuale ponte Mammolo è stato costruito nel 1871.
Per chi volesse vedere i resti dell'antico ponte, il posto è raggiungibile dopo aver preso, dalla Tiburtina, via Palmiro Togliatti. Dopo circa 80 metri sulla sinistra ci sono delle scalette che conducono a via degli Alberini. Percorsa questa strada per circa 10 metri giungiamo ai resti dell'antico Ponte Mammolo (tratti della rampa orientale e i basamenti dei piloni della campata centrale) visibili alla base del ponte moderno.
Per saperne di più: www.municipioromacinque.it/territorio.asp
Vale la pena di ricordare che questo è il quartiere dove ha abitato Pier Paolo Pasolini appena arrivato a Roma.
:)