19.06.2008
accade a Roma
Palazzo
Esposizioni: apre la 15ª Quadriennale di Roma
Cento artisti per capire dove va l'arte contemporanea italiana, con un
omaggio a Luciano Fabro.
Giunge alla sua 15ª edizione la Quadriennale di Roma, il principale
appuntamento istituzionale dedicato all'arte contemporanea italiana che dal
19 giugno al 14 settembre torna nella sua sede storica, Palazzo delle
Esposizioni, unica protagonista per tutta l'estate 2008.
Le Quadriennali, che documentano periodicamente le tendenze più
significative del "made in Italy" per l'arte contemporanea, sono una sorta
di sismografi, pronte a registrare tutte le oscillazioni del 'fare arte'; ma
ogni edizione si caratterizza per uno specifico taglio critico. Quello della
15ª Quadriennale è stato affidato a una commissione di cinque curatori e
storici dell'arte (Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela
Lancioni, Claudio Spadoni) che hanno scelto di puntare l'attenzione sugli
anni Novanta/Duemila, in particolare sugli artisti che hanno iniziato ad
affermarsi in questo periodo.
E' l'arte emergente a proporsi con un panorama delle esperienze e delle
ricerche artistiche più rappresentative degli ultimi vent'anni: e appare
subito evidente come -anche in Italia- l'arte contemporanea sia campo di
sperimentazione di tendenze del tutto diverse. E' difficile individuare
linee di appartenenza: questa è un'arte in cui conta la personalità del
singolo autore, la sua qualità di vedere, capire, interpretare.
Un centinaio gli artisti invitati, tutti con un'opera recente, in molti casi
realizzata per l'occasione o in situ. Per i visitatori si apre una
stimolante esplorazione della creatività contemporanea, che spazia dai
generi tradizionali - come disegno, pittura, scultura - alla fotografia e
alle videoproiezioni, fino a installazioni ambientali che coinvolgono
direttamente il pubblico.
Le opere in mostra si differenziano non solo per le tecniche di
realizzazione, ma anche per i diversi campi di interesse. Alcune rimandano
all'attualità e propongono spunti di riflessione sul nostro momento storico.
Molte hanno, invece, una dimensione più privata e si interrogano su temi
quali l'identità, la memoria, le relazioni interpersonali. Altri si
concentrano sulla genesi stessa dell'opera d'arte, sull'atto creativo. Non
mancano interventi che esaltano il potere evocativo della figurazione. Anche
gli sguardi sono diversi: ora ironici e sorprendenti, ora critici e
provocatori, ora silenziosi e distanti.
La 15ª Quadriennale riserva, inoltre, un omaggio a Luciano Fabro (Torino, 20
novembre 1936 - Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla scomparsa.
Maestro innovatore della scultura italiana, Fabro si afferma a partire dagli
anni Sessanta, è tra i protagonisti del gruppo dell'Arte Povera, partecipa
alla fondazione della Casa degli Artisti di Milano, insegna all'Accademia di
Brera. Gli sono state dedicate, anche di recente, grandi monografiche
promosse dai più importanti spazi espositivi in Italia e all'estero.
Numerose, le sue partecipazioni a Documenta, alla Biennale di Venezia, alla
Biennale di San Paolo e alla stessa Quadriennale di Roma (1973, 1986, 2005).
L'omaggio a Fabro all'interno della mostra intende sottolineare come il suo
linguaggio continui a essere di straordinaria attualità e costituisca un
imprescindibile riferimento per molti artisti contemporanei.
Per informazioni:
Fondazione La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna, 00165
tel: 06-977.9774531;