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lunedì 18 novembre 2013

           

                                                                                             quanto sei bella Roma

Gabbiani al Vittoriano

Io il Vittoriano non me lo sono mai filato troppo e come tanti ho sempre pensato sia un monumento di rara bruttezza, di quelli che lo hanno chiamato "la macchina da scrivere" e mi sono chiesta perchè in quella lontana estate ei mie sedici anni LormaifamosacuginaFrancesca (è diventata personaggio e il suo nome va scritto tutto attaccato) fosse tanto contenta di portarmi lassù sulla terrazza del colonnato e perchè andasse tanto fiera di quel cancello lunghissimo e alto che scompariva nel terreno e quando il monumento veniva chiuso, si alzava. Sì, ovvio, ero adolescente e non percepivo le differenze e quindi il Vittoriano era una meraviglia romana come altre: qui tutto era "grandissimo", il Vittoriano come la fontana di Trevi, come il Colosseo, come il laghetto dell'Eur. Poi, diventata colta e adulta e romana, sono arrivata alla conclusione sinteticamente detta "macchina da scrivere".

E poi... e poi il Vittoriano negli ultimi dieci anni ha ricominciato a vivere e mi sono ritrovata a visitare mostre, attraversare spazi, salire sulle terrazze con il nuovo criticatissimo ascensore. E poi, l'altro ieri, mi sono detta "quant'è che non vengo da sola? E a pensarci bene questa scala monumentale su piazza Venezia forse non l'ho mai più fatta, alle mostre sono sempre entrata dall'Ara Coeli o dai Fori...

Ed è così che cercando la mostra (bellissima) sulla deportazione del 16 ottobre, ho scoperto un Vittoriano che nel frattempo ha aumentato gli spazi espositivi, dove c'è  il vecchio Museo del Risorgimento e il nuovo Museo dell'emigrazione... ma soprattutto che, per decreto del presidente della Repubblica, è tutto libero tranne la mostra temporanea-grande evento e l'ascensore alle terrazze e le consumazioni alla caffetteria. Vuol dire che si può girare in tutto il gigantesco palazzo, arrivare alle terrazze, tornare indietro, raggiungere un'altra ala, vedere un'altra mostra temporanea... E sulla terrazza della caffetteria ho incontrato questi due gabbiani, quasi toccarli tanto si sono abituati agli "umani"

La foto è stata fatta a distanza di 60 cm. Sullo sfondo la torre delle Milizie dietro ai Mercati di Traiano.

 

 

 


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