domenica 18 luglio 2010
fuori porta
Venezia
- Il Redentore - 2010
Caro Raffaele,
mi sembra siano passati mille anni e sono solo nove...
Te lo ricordi? Sì che te lo ricordi. Manlio a Udine presentava il suo primo film, io ero arrivata un po' a sorpresa e la sera al ristorante, dopo la proiezione, ci siamo conosciuti, finalmente, dopo aver tanto sentito parlare di noi il nostro comune amico.
Ed eri così speciale e divertente che il giorno dopo sono venuta a trovarti a Venezia all'Ostello dove lavoravi. Il Redentore aveva consumato i suoi fuochi la notte prima ma il ponte di barche era ancora lì. E per venire alla Giudecca l'ho fatto sotto un sole... chè non riuscivo nemmeno a guardare altro che i piedi sulle assi rivestite di panno... rosso? non ricordo nemmeno il colore,ricordo solo il caldo e quanto pesava la borsa.
Ma che serata, Raffaele! Io col computer al tavolo d'angolo della sala dell'ostello a lavorare ad un progetto che riguardava il "mio" Tevere, tu che venivi ogni tanto a dirmi che ancora un po' e avremmo cenato insieme, appena finito di sfamare i ragazzi e sistemato il bar e la cucina per le colazioni l'indomani.
E poi l'Harry's Dolci per il bicchiere della staffa e ancora Venezia e chiacchiere e risate fino all'alba quando mi sono ritrovata alla stazione, appoggiata alla borsa del computer ad aspettare il primo treno per Roma, senza aver dormito.
La prima di tante magnifiche serate e notti con un magnifico amico con cui non mancavano argomenti, un pozzo di cultura e ironia e vita.
Mi manchi moltissimo e oggi che è praticamente l'anniversario di quando ti ho conosciuto, la sera dopo i fuochi del Redentore, i fuochi registrati ieri sera da altri da altri e trovati su Youtube, te li dedico.
Dopo un po' da quando non ci sei più, ho imparato a non chiamarti con tanta forza perchè non è giusto strapparti al tuo paradiso.
Ma forse vedere i fuochi ti farà piacere.
Ti abbraccio.
puffo :)