08.07.2006
accade a Roma
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RENDICONTO 2005: CAUSI, "PIU' ASILI, ASSISTENZA E TRASPORTI: ROMA CONTINUA A CRESCERE GRAZIE ALLE SUE FORZE"
Roma chiude il bilancio 2005 con una serie di dati positivi, grazie allo
sviluppo di risorse ed entrate proprie. E' aumentata, in particolare,
l'offerta di servizi essenziali come i posti negli asili nido, l'assistenza
ad anziani e fasce disagiate, il trasporto pubblico locale. Una
quota consistente della spesa collegata a questi settori è coperta da
risorse proprie della città, la cui autonomia finanziaria e cresciuta
anche nel 2005, passando dal 64% del 2004 al 65,7 (tab.
1). A fronte di ciò, anche nel 2005 i trasferimenti
erariali per i cittadini di Roma sono rimasti al di sotto della media
nazionale: Io scorso anno ad ogni romano sono stati assegnati 294,5 €,
mentre la media nazionale è stata di 318,4 € e quella delle grandi città di
357,8 €
(tab. 2).
"La crescita di Roma è sempre più solidamente ancorata alle risorse che la
città ha saputo attivare autonomamente, finanziando in misura sempre più
larga l'incremento della quantità e qualità dei servizi, senza aumentare la
pressione fiscale o ricorrendo a nuovi tributi - ha commentato l'assessore
al Bilancio, Marco Causi -. Una capacità che oggi possiamo dire sia divenuta
una delle leve strutturali del nostro bilancio".
ENTRATE I dati del 2005 (tab.
3) mostrano che le entrate proprie (in totale 2.494
mln €, contro i 2.421,3 mln € del 2004, tra tributi e proventi da beni e
servizi) rappresentano l'81% del totale delle entrate correnti (il 73,6%
l'anno precedente). I trasferimenti pubblici (589,1 mln € contro gli 870,1
mln € del 2004) si attestano sul restante 19,1%: il decremento è in gran
parte dovuto al fatto che a partire dal 2005 non è più presente nel
bilancio comunale il contributo regionale per il trasporto pubblico locale,
pari a 240,8 mln €, erogato direttamente alle aziende che gestiscono il
servizio.
Più specificamente: .
A) Le entrate tributarie, nel quadro di una pressione
fiscale invariata, sono state pari a 1.734 mln €. Nel
quadro nazionale Roma risulta inoltre una delle città con la pressione
tributaria più bassa. E' da segnalare in questo contesto la
crescita del gettito dell'addizionale comunale all'IRPEF - dai 59
mln € nel 2002, primo anno di applicazione dell'imposta, agli attuali 69,5
mln € - a conferma del costante aumento del reddito prodotto nella capitale
negli anni; considerando anche il recupero degli arretrati, oggi l'imposta
garantisce un'entrata complessiva di 78,5 mln €.
In particolare I'ICI ha garantito un gettito complessivo di 911,3 mln €
(+1,5% rispetto al 2004), pur essendo Roma tra le grandi città quella con
l'aliquota più bassa per la prima casa (tab.
4) e con una platea di 50.000 beneficiari di
agevolazioni. Ulteriori 56,3 mln € (nel 2004 53,3 mln) derivano da arretrati
e 11,5 mln € da sanzioni, a segno di una stabile ed efficace azione di
accertamento e di contrasto all'elusione ed evasione, cresciuta dell'80%
rispetto al 2002 (tab.
5). In totale nel 2005 sono stati recuperati
dall'amministrazione 152,7 mln € di tributi non versati (tab.
6), il 53% in più rispetto ai 99,6 mln € del 2001:
l'unica voce in flessione rispetto al 2004 è rappresentata dalla Tarsu, non
più gestita dal Comune di Roma ma direttamente da AMA e che va pertanto
estinguendo il gettito da arretrati.
B) le entrate proprie comunali, derivanti da beni e servizi,
sono cresciute complessivamente dell'11,8% (759,3 mln € rispetto ai
678,9 mln del 2004 e ai 628,5 mln del 2003), a fronte di tariffe invariate e
dell'estensione delle agevolazioni.
All'interno di questo comparto aumenta del 34% il gettito delle
contravvenzioni (212 mln € contro i 158 mln del 2004), grazie
soprattutto al miglioramento della capacità dell'amministrazione di
riscuotere gli arretrati (+52,5 mln € rispetto al 2004); il gettito
derivante dalla sosta tariffata e dai permessi ZTL (tab.
8) è cresciuto del 23,4%, passando da 12,4 mln € del
2004 a 15,3 mln, per effetto dell'aumento delle strisce blu (77.743 posti
tariffati contro il 67.560 del 2004) e dei controlli; cresce del 4,3% il
gettito del COSAP (da 55,8 a 58,2 mln €). Significativo è l'aumento dei
dividendi dalle società partecipate dal Comune di Roma, che passano
dai 25 mln € del 2004 ai 45,6 mln del 2005 (di cui 41,1 mln € provenienti da
ACEA spa).
SPESA PER BENI E SERVIZI. I dati segnalano un impegno di spesa
pari a 1.643,5 mln €, con un aumento del 9,30fo rispetto al 2004 (tab.9)
Servizi sociali Nel quinquennio 2001-05 l'impegno di spesa
per asili nido, assistenza agli anziani e ai disabili, interventi per il
disagio sociale, emergenza abitativa è aumentato del 40%, passando
dai 230 mln € del 2001 agli attuali 322,2 mln. Nell'ultimo anno l'incremento
della spesa sociale è stato del 15,8% (278 mln € il valore del fondo
sociale del 2004), e l'incidenza sulla spesa complessiva è passata dal
18,5% al 19,6%.
In particolare il Comune ha aumentato del 10% la spesa per gli asili nido
(25,9 mln € rispetto ai 23,5 mln del 2004), in funzione del programma di
aumento della ricettività che in un anno ha portato ad un incremento di
1.155 posti, per un totale di 14.254 iscritti, circa 6.000 in più rispetto
al 2001. E' aumentata del 12% la spesa per l'assistenza agli anziani
(da 40 a 44,8 mln €), del 13,3% l'assistenza ai disabili (da 63,3 a
71,7 mln €) e del 22,8% la spesa per gli interventi rivolti ai minori (da
34,7 a 42,6 mln €)
Trasporto pubblico locale Corrisponde all'11,2% del totale
della spesa, con un fondo di 184,8 mln € al netto del contributo regionale.
Il maggiore incremento è dovuto alla stipula dei nuovi contratti di
servizio del trasporto di superficie e della metropolitana per il settennio
2005-2011: l'offerta totale del servizio passa da 144,2 milioni di km
annui a 154 milioni di km, con un aumento di 10 milioni di km. Inoltre il
servizio di trasporto nelle periferie viene incrementato di 1.200.000 km
annui. Rispetto al 2004 aumenta la spesa per le agevolazioni tariffarie (da
14 7 a 22,7 mln €) applicate in favore delle categorie sociali più deboli,
con una platea complessiva di 250.000 fruitori mensili.
Assistenza alloggiativa. Con l'aumento del fondo regionale
(32,9 mln € dai 27,3 min del 2004), è aumentata anche la quota destinata al
"buono casa", oggi pari a 29 mln €, che ha permesso al Comune di erogare
10.500 assegni, mille in più rispetto allo scorso anno.
Istruzione. La spesa è stata di 225,4 mln € (+ 3% sul 2004
e +25,8% rispetto al 2001), pari al 13,7% del totale. Il fondo per la
refezione scolastica (152.000 pasti al giorno, nessun aumento tariffario
rispetto al 2004, 18.000 le famiglie che beneficiano di agevolazioni o
esenzioni) è cresciuto del 6,5% (da 74,2 a 79 mln €), mentre la spesa per
il trasporto scolastico di circa 16.000 studenti ogni giorno (127 linee
dedicate ai bambini disabili e oltre 1.300 utenti a tariffa ridotta o
esente), è aumentata del 16,4%, passando da 23,8 a 27,7 mln €. Hanno
registrato un aumento del 6,6% le risorse per il diritto allo studio
(da 12,1 a 12,9 mln €), che comprende la fornitura di libri a 135.000
bambini delle scuole elementari, di buoni libro ai ragazzi delle scuole
medie e l'erogazione di 62.000 borse di studio.
Territorio e ambiente. La spesa è cresciuta del 53,4%
rispetto al 2004 (177,8 mln € rispetto ai 116 dello scorso anno). Di
questi, 116,3 mln € sono destinati agli interventi per l'urbanistica e
l'edilizia residenziale e pubblica del territorio, e all'attuazione del
piano regolatore.
Cultura e sport. La spesa è stata di 124 mln €, con un
incremento dell'8,8% rispetto ai 114 mln € del 2004 e del 47,8070 rispetto
agli 84 mln € del 2001. La metà delle risorse è destinata alle attività
culturali, le manifestazioni e i contratti di servizio e agli enti che
gestiscono le attività e gli spazi collegati.
Turismo. La spesa è stata di 31,4 mln € (+7% rispetto al
2004, e + 36% rispetto al 2001). In particolare sono stati incrementati
i fondi per le manifestazioni turistiche e la partecipazione alle Borse
Internazionali del Turismo, per l'implementazione dei punti informativi e
per il settore della moda.
La spesa per il rimborso dei prestiti è scesa del 6,2%
rispetto al 2004 grazie alle operazioni di ristrutturazione del debito,
divenute ormai uno strumento ordinario per la manutenzione del bilancio
capitolino. Nel quinquennio 2001-2005 gli oneri finanziari sono scesi da
652,4 min € ai 496,4 mln € (tab.10),
mentre dal 2003, con l'abbassamento del costo del denaro, è stato avviato un
programma finanziario di ricontrattazione e estinzione anticipata di mutui
stipulati in passato e non più convenienti.
Il Comune di Roma ha visto diminuire l'incidenza dell'indebitamento
rispetto alle entrate correnti, calata costantemente dal 22,3% al 14,9%
nel quinquennio (tab.
11).
Inoltre è stata aperta una linea di credito "tagliaspese" finalizzata al
finanziamento delle opere pubbliche, cui l'amministrazione potrà attingere
secondo le necessità effettive di spesa e per l'importo corrispondente allo
stato di avanzamento dei lavori, con un evidente alleggerimento del debito
complessivo e degli interessi dovuti (tab.12):
questo nuovo istituto permetterà alla città di contenere le spese di
finanziamento al di sotto del tetto dei 7 mln euro senza incidere sul
programma di investimenti.
Personale. La spesa è aumentata (da 981 a 1.1.075 mln €, pari
ad un incremento di 9,6%) soprattutto per effetto dei rinnovi contrattuali e
dell'innalzamento dei livelli professionali; a causa del blocco del turn
over stabilito dalle leggi finanziarie i dipendenti comunali sono scesi
dalla punta massima di 27.358 addetti nel 2002 agli attuali 25.570, con una
contrazione di 1.800 posti in soli tre anni.
PIANO INVESTIMENTI
Sono state impegnate risorse per investimenti pari a 869,3
mln € rispetto ai 1.630,3 mln € del 2004, quando il piano comprendeva i
finanziamenti finalizzati alla metro C. Di questi 860,2 mln € sono destinati
alle opere pubbliche (tab.
13), tra cui, fra l'altro, il progetto Campidoglio 2 e
i nuovi treni per le linee metropolitane A e B. Quasi la metà di queste
risorse (379 mln €) derivano da entrate proprie del Comune (entrate
correnti, concessioni edilizie, cartolarizzazioni, avanzo di
amministrazione). La restante metà (433,1 mln €) proviene dal mercato
creditizio, mentre i contributi regionali e statali sono stati 57,3 mln €
(237,2 mln € nel 2004, 686,1 mln € nel 2003). Complessivamente in cinque
anni sono stati mobilitati 6 mld di € su opere con progettazione esecutiva
completata. A ciò si aggiungono gli interventi in corso da parte delle
aziende partecipate per la manutenzione e l'ampliamento delle rete
elettriche, idriche, trasportistiche e ambientali, che per il 2005 sono
valsi 516 mln €, in aumento rispetto ai 378 mln del 2004.
"Alla contrazione dei trasferimenti pubblici e ai vincoli posti
all'autonomia finanziaria locale Roma ha risposto con una politica economica
di rigore, di consolidamento del flusso di investimenti, di lotta
all'evasione fiscale, di sviluppo delle entrate - prosegue Causi - Siamo
riusciti a chiudere un bilancio stretto in modo serio ed efficace e possiamo
dire di essere cresciuti grazie alle nostre forze. Dal nuovo governo ci
attendiamo tuttavia significativi cambiamenti nelle politiche economiche e
finanziarie nei confronti della finanza locale e in particolare di quella di
Roma, a partire dall'apertura di un cantiere di riforme per il federalismo
fiscale. 1 Comuni non chiedono semplicemente maggiori trasferimenti, ma di
poter partecipare al maggior gettito prodotto grazie alla crescita economica
delle comunità amministrate, con forme di finanziamento progressive e
flessibili, che aumentano in base alla capacità contributiva del
territorio".
comunicato stampa