10.10.2006
accade a Roma
Res
e "Medici Senza Età"
Grazie ad un accordo fra "Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici
ed Odontoiatri" (Fondazione Enpam) ed il "RES – Registro della solidarietà"
del Comune di Roma, i medici in pensione svolgeranno attività solidale e di
volontariato a favore delle associazioni cittadine.
L'intesa, siglata oggi, prevede infatti che il progetto "Medici Senza Età",
gestito dall'Enpam ed attivo da circa due anni, metterà a disposizione del
RES la sua Banca Dati nella quale risultano iscritti circa 600 medici in
pensione, disponibili ad attività di volontariato.
Il RES riceverà le richieste da parte di quelle Associazioni di volontariato
della città che hanno bisogno di una consulenza, di un'assistenza o di un
supporto medico per poi interfacciarsi con l'archivio di "Medici Senza Età"
al fine di individuare il medico-volontario.
il RES riceverà le richieste provenienti da parte di associazioni, organismi
o progetti istituzionali che abbiano la necessità di avvalersi delle
prestazioni volontaristiche dei medici e provvederà quindi a trasmettere al
Progetto "Medici Senza Età" della Fondazione ENPAM le necessità specifiche
indicando il tipo di attività e di progetto nel quale i medici saranno
inseriti.
"Medici Senza Età", in base a tali indicazioni, individuerà fra i propri
iscritti i medici disponibili, e li fornirà al RES che provvederà a
contattarli e ad inserirli nei diversi progetti.
I medici svolgeranno la loro attività in forma assolutamente volontaristica
e gratuita, mettendo a disposizione la loro professionalità (sono decine le
diverse specializzazioni presenti nella banca dati di "Medici Senza Età")
con un gesto concreto di solidarietà.
Pediatri, dermatologi, ginecologi, igienisti, neurologi, cardiologi
doneranno il loro tempo e le loro capacità per aiutare e sostenere il lavoro
delle associazioni di volontariato impegnate nell'assistenza ai bambini, ali
anziani, ali stranieri, alle persone in difficoltà…
"Quella del medico non è semplicemente una professione – ha dichiarato il
presidente dell'Enpam Eolo Parodi – ma un impegno sociale e civile. Per
questo sono davvero tanti i medici che, conclusa la loro attività
lavorativa, desiderano continuare a mettere a disposizione il loro prezioso
bagaglio di competenza. Il progetto "Medici Senza Età" è nato per questo
motivo, e nell'arco di due anni ha già raccolto le adesioni di quasi 600
medici. Siamo quindi felici di mettere a disposizione anche del RES e della
città di Roma questo servizio, e ci auguriamo anzi che altri medici vogliano
iscriversi e partecipare alla nostra attività."
"Questo accordo – ha detto l'Assessore alle Politiche sociali Raffaela
Milano – riassume perfettamente gli obiettivi per i quali è nato il Registro
della Solidarietà: raccogliere le disponibilità da parte dei cittadini per
metterle a disposizione di quegli organismi che svolgono attività di
assistenza e volontariato.
Per tante realtà del volontariato la possibilità di poter oggi usufruire di
un parere medico, di una visita o di una consulenza è davvero preziosa.
Ringraziamo l'Enpam per questa partnership, nella convinzione i "medici
senza Età" daranno un aiuto reale ed importantissimo in tante situazioni di
difficoltà".
Le associazioni di volontariato ed in generale gli enti che gestiscono
progetti sociali e solidali possono contattare il RES per richiedere
l'intervento di un "Medico Senza Età". Telefono 060606 – email: info@resroma.it
I medici che vogliono iscriversi alla banca dati del progetto "Medici senza
Età" della Fondazione Enpampossono trovare il modulo nel sito
www.enpam.it
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Il RES, Registro della Solidarietà, è nato lo scorso febbraio per
raccogliere le disponibilità di tutti quei cittadini, gruppi e aziende che
desiderano mettere a disposizione le loro capacità e professionalità, le
loro risorse e le loro competenze per contribuire alla crescita di una
comunità solidale. Attualmente conta circa 4.000 iscrizione individuali e
oltre 120 iscrizioni collettive (enti, associazioni, aziende).
L'obiettivo è quello di promuovere la cultura della solidarietà e di
valorizzare ciò che ciascuna persona – di qualsiasi età, condizione sociale,
provenienza culturale – può mettere a disposizione degli altri
Il Registro della Solidarietà infatti raccogliere, grazie ad uno speciale
archivio informatico, le diverse disponibilità e di attivarle quando ve ne è
la necessità, divenendo punto di riferimento per tutti coloro che vogliono
partecipare alla vita cittadina pur non avendo la possibilità di svolgere
un'attività continuativa di volontariato.
Chi può scriversi al Registro della Solidarietà
Davvero tutti. Non esiste cittadino o azienda che non abbia qualcosa da
offrire. Il registro raccoglie infatti le disponibilità in termini di
competenze professionali (medici, autisti, animatori, artigiani, avvocati,
giornalisti, elettricisti, camerieri, insegnanti….) che vogliono mettere a
disposizione le loro competenze, anche una tantum, per progetti solidali; ma
anche le disponibilità in termini di risorse da cittadini ed aziende (spazi,
locali, materiali, utilizzo di automezzi….)
Un artigiano può rendersi disponibile a fare lavori di manutenzione per una
comunità di accoglienza, una azienda, in caso di necessità, mettere a
disposizione la sala mensa, un pediatra rendersi disponibile a sostenere una
casa famiglia per bambini, o ancora un autista, che si rende disponibile una
volta al mese per accompagnare in ospedale un anziano che deve fare una
terapia medica.
Tutti possono rendersi utili; il compito del RES è proprio quello di
incrociare le disponibilità con le necessità.
comunicato stampa