11.08.2008
sapori antichi e non solo
Quando il
melone è acerbo
Io di come si fa stabilire se un meloncino giallo è maturo non l'ho mai capito. Qualcuno dice di premere in cima dove ci sarebbe l'attaccatura al ramo, qualcun'altro dice di sentire se profuma...
Io sarò incapace ma ho anche il vago sospetto che in tempi di globalizzazione e di coltivazioni in serra, magari quello non profuma per niente, poi lo apri ed è buonissimo (giuro mi è capitato quasi sempre).
Ma l'altro ieri mi è capitato che il meloncino (di cui avevo proprio un gran desiderio) era crudo. Mi dico: adesso lo lascio maturare, un paio di giorni e sarà buonissimo. E invece niente. Ma una volta la frutta non maturava di suo, così?
Comunque, visto che il mio meloncino sapeva di zucca e visto anche che qui, dati i tempi magrissimi, NON SI BUTTA NIENTE, mi sono detta, anzi gli ho detto: "sai di zucca? e da zucca ti tratto"
Risotto al melone acerbo
Come se fosse una zucca, si taglia il melone in tocchetti (più piccoli sono meglio è).
si mettono in una padella con due cucchiai d'olio d'oliva, mezzo dado da brodo. Si copre e si lascia cuocere.
Quando il melone rischierà di attaccarsi al fondo (e in cucina si sarà sparso un delizioso odore agro-dolce) si aggiunge un bicchiere d'acqua, si copre di nuovo e si lascia asciugare.
Cuocere il riso (ma anche la pasta è una favola), saltare in padella con la giusta quantità di melone e uno spicchio d'aglio, cospargere di parmigiano e pepe nero e buon appetito.
angela :)