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venerdì 25 giugno 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’abisso ha gli occhi blu: quando il mistero è anche poesia


Sabato 19 giugno ho avuto l’occasione pressoché fortuita di assistere alla presentazione di un libro presso l’oratorio della parrocchia di San Francesco a Cerenova.
La manifestazione culturale non era stata a dire il vero molto pubblicizzata, solo l’incontro con un amico che ne era al corrente, anzi era uno dei presentatori del libro, il poeta Dario Ludovici, mi ha dato modo di prendervi parte, e ne sono ben felice.
Il libro, un romanzo, è il terzo lavoro della mia concittadina, Rita Corradi, che vive a Cerenova con marito, figlie, due cani e tre gatti. Già l’ambientazione della vicenda, in “locations” riconoscibilissime e a me care, lo rende particolarmente gradevole.
Si intitola “L’abisso ha gli occhi blu”, il sottotitolo, intrigante ed accattivante: “Out of Body Experience”, tradotto in termini semplici, fa capire che si parlerà di “viaggi astrali” ma non ci spaventiamo, non ci troviamo di fronte a un trattato scientifico o a una roba fantascientifica, ma a un quasi thriller, un romanzo vero e proprio in cui “misteri, brividi e colpi di scena si alternano a momenti di intensa poesia e passione”.
In pratica i due protagonisti principali, un uomo prossimo alla mezza età pieno di nevrosi, crisi e problemi esistenziali, ed una dolce giovane ragazza, purtroppo autistica ma proprio per questo dotata della estrema sensibilità tipica di queste creature, rientrano nel novero di quegli individui, non pochi, sappiate, che come dice nella sua brillante prefazione Sandro Piluso, “in determinati momenti riescono ad abbandonare il proprio corpo fisico e ritrovarsi in un’altra dimensione o, semplicemente, osservare dall’alto quello che avviene sulla terra”.
Mi rendo conto come sia difficile, in poche righe, rendere sia pur minimamente partecipi i lettori di quanto accade tra Andrea ed Alice, i due protagonisti, ed ai di lei genitori Melanie e Giorgio, nell’evolversi della vicenda, ma ripeto, sono tanti i colpi di scena che si susseguono, fino all’imprevedibile finale, che non posso e non voglio aggiungere altro.
Amanti della lettura, procuratevi il libro (Edizioni Progetto Cultura-Collana Le scommesse) e, come il sottoscritto, lo leggerete tutto di un fiato, uscendone colpiti, affascinati oltre tutto da queste arcane situazioni dello spirito nelle quali anche noi, se riflettiamo bene, almeno una volta nella vita ci siamo ritrovati ad osservarci “dall’alto”, liberi dal peso della gravità che ci tiene incollati alla terra.
Claudio
 


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