amici link
accade a Roma
E’
maggio, riapre il Roseto Comunale.
All’Aventino vi è uno degli spazi aperti più belli di Roma, mi riferisco
al Roseto Comunale.
L’idea venne ad una contessa americana che propose al commissario regio
Boncompagni Ludovisi di creare anche a Roma un roseto come quello che aveva
ammirato a Parigi chiamato le jardin de Bagattelle. Il primo roseto romano
nacque al Colle Oppio, ove ancora oggi risultano a dimora diverse piante di
rose, ma venne distrutto durante la guerra. Si pensò di collocarlo nel luogo
ove è attualmente perché lo spazio era stato destinato dal piano regolatore
del 1934 a verde pubblico. In questo luogo però vi era un cimitero ebraico
sin dal 1645. Fu stabilito di trasferire pertanto il cimitero in un’area del
Cimitero Monumentale del Verano e nel 1950 nacque materialmente il nuovo
roseto. Il Comune di Roma ebbe dalla Comunità Ebraica l’autorizzazione a
trasformare il terreno in roseto, dando così una nobile destinazione ad un
luogo caro e sacro agli ebrei romani. Su richiesta della comunità stessa
furono erette due steli all’ingresso che ricordano appunto la precedente
sacra destinazione, riportandovi le Tavole di Mosè. Il giardino, di circa
10.000 metri quadri di superficie, ad ulteriore ricordo e collegamento alla
comunità ebraica, dal lato del settore destinato alle rose da
collezione,visto dall’alto, ha la forma di un candelabro Menorah simbolo
dell’ebraismo. Il giardino è diviso in due settori, il primo, come già
ricordato sopra, contiene rose botaniche che ripercorrono la storia della
rosa dalla creazione sino ai giorni nostri, l’altro settore è la sede di un
prestigioso concorso internazionale denominato “Premio Roma“ che si svolge
ogni anno indetto dalle Autorità Comunali. Il Roseto Comunale risulta essere
uno dei più conosciuti al mondo, e da tutto il mondo ogni anni arrivano le
rose concorrenti. I tecnici del roseto, dipendenti comunali, curano le rose
stanziali e quelle partecipanti al premio annuale, con capacità riconosciuta
dagli intenditori dando lustro alla città e rendendo celebre questo roseto.
A maggio è una fantasmagoria di colori, vi sono rose di ogni tipo, una
quantità enorme di varietà e colori, da rimanere sbalorditi ed estasiati, è
un luogo meraviglioso per gli occhi e l’olfatto, Qui le rose profumano
ancora diversamente da quelle che siamo abituati ad acquistare in vendita
dai fiorai provenienti da colture intensive.
Ogni anno viene visitato da migliaia di persone, romani e turisti, che
trovano in questo luogo , oltre alla bellezza fantasmagorica dello sbocciare
di quel meraviglioso fiore che è la rosa, anche il fatto di essere collocato
in uno spazio bellissimo di Roma, piuttosto in alto, sul colle Aventino, con
davanti i resti della Roma antica, il Circo Massimo ed il Palatino, ed in
lontananza i simboli della città laica e cattolica, cioè la torre del
Campidoglio e la cupola di S,Pietro.
Io non manco mai a questo appuntamento festoso, ormai da tantissimi anni
vado a godere in questo periodo dell’anno di una delle meraviglie della
città, specie nel tardo pomeriggio, quando il sole al tramonto,da al cielo
ed ai tetti della città quel rosa caratteristico unico di Roma. Vi si
respira un’aria serena e tranquilla aiutati dal luogo magico. E pensare che
sono ancora tanti i romani, nati o qui abitanti, che ancora non hanno goduto
di tale bellezza. Mi è capitato, non molto tempo fa, di spiegare ad un
conoscente, abitante a Roma, ove fosse il Roseto, non sapendo ove si
trovava. E’ un vero peccato ignorare le cose belle che sono alla portata di
tutti.
massimo giacomozzi
le foto di massimo