08.05.2006           chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zčtema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


MiniposterCinema


AIG - ostelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   cittā del cinema

Centenario di Roberto Rossellini

Centenario dalla nascita, ovviamente. Ma suona strano lo stesso perchč Roberto Rossellini č nella nostra vita, nostra dei "ragazzi degli anni '70", quelli cresciuti nei cineforum laici o parrocchiali che fossero. E pensare che sia nato cento anni fa... mi da il senso della storia e di esserne stata testimone.

L'equazione per quelli della mia generazione č automatica: Rossellini - Roma cittā aperta - Neorealismo.

Roberto Rossellini: il regista che ha cambiato la storia del cinema, non del cinema italiano, del cinema.

Rossellini di cui siamo tutti figli: amanti del cinema, attori, registi, critici e studiosi.

Rossellini e Roma cittā aperta su cui Carlo Lizzani che era stato suo assistente alla regia, ha sentito il bisogno di raccontarlo e di raccontare la genesi del film, nella migliore tradizione del cinema che parla di se stesso (Celluloide).

Eppure, dalle parole di suo figlio Renzo e dalle testimonianze di chi sta curando le iniziative per il centenario della sua nascita, si scopre che Roberto Rossellini, per noi maestro del cinema, non si č mai considerato nemmeno "regista". E leggendo la sua storia, guardando meglio dentro la sua opera viene fuori che aveva ragione: prima ancora che regista, Rossellini era un umanista, un intellettuale figlio della tradizione culturale italiana, uno sperimentatore dei linguaggi. Per Rossellini il cinema č stato un mezzo, non un fine, uno strumento etici per aiutare l'umanitā a riflettere e conoscere e crescere: fa cinema di guerra per aspirare alla pace, infatti, nemmeno la pių piccola traccia del trionfalismo, dell'apoteosi patriottica di tanto cinema eroico da Rambo in avanti

Per Rossellini il neorealismo si č concluso molto presto, tranne la "coda" di "Era notte a Roma", si chiude con la trilogia della guerra: Roma cittā aperta, Paisā e Germania anno zero. Fatto questo, Rossellini continua la sua sperimentazione e gira: gira per il mondo  e gira documentari e biografie.

E, cosa che allarga il cuore da una parte e dall'altra scatena grandi malinconie, č convinto che la televisione sia una cosa molto grande ed importante, che possa essere usata per liberare l'uomo dall'ignoranza.

 

Mi viene da dire: buon compleanno Roberto.

Roma gli dedica doverose iniziative e destina alla Fondazione Rossellini, impegnata a sistematizzare la sua "enciclopedia" una giusta sede a via Florida (largo Argentina)

Per saperne di pių segnaliamo due siti:

www.centenariorossellini.org/

www.laboratoriorossellini.org/

E in sintesi...

E chissā che non ci decidiamo ad iniziare un'opera enciclopedica a proposito di Roma cittā del cinema, raccontando i film per i quali Roma č stata location. Di cui il primo, neanche a dirlo, fu proprio Roma cittā aperta.

Chissā, stiamo a vedere...

 

fiore di cactus

cerca


soggettive


accade a Roma


la cittā futura


c'era una volta


cittā del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita


paroledisindaco