28.03.2007
for de porta
Il
rugby e il “terzo tempo”
Non neghiamolo, fa piacere a tutti, sportivi e non, constatare il grande
successo che sta riscuotendo attualmente il rugby in questo nostro Paese in
cui purtroppo è solo il calcio, o quasi, a fare la parte del leone.
Bene, Paolo Leombruni, circa tre anni fa, ha fatto una scommessa con se
stesso: portare il rugby nel nostro comprensorio. Iniziando, come era
naturale, con i più piccoli, i bambini e le bambine dell’Istituto
Comprensivo di Cerenova, ha dato vita a piccoli tornei interclasse presso lo
storico campo Galli di Cerveteri, poi, spronato dall’entusiasmo dei suoi
atleti in erba li ha convogliati nello “Etruschi Rugby Club” di Ladispoli e
da allora sono cominciate le soddisfazioni ed i successi sportivi, ultima in
ordine di tempo la vittoria del Torneo Under 13 di Allumiere, dove
le due squadre della società rugbystica di Ladispoli/Cerveteri hanno
affrontato i coetanei di Tolfa e Allumiere, conseguendo il primo ed il
secondo posto del torneo, segnando in totale la bellezza di ventiquattro
mete!
Come poi accade al termine di ogni partita di rugby anche nei campi della
massima serie italiana, i giovanissimi partecipanti al torneo, dopo aver
dato il massimo in campo, hanno fatto altrettanto durante il terzo tempo,
affrontando con slancio pizza e dolci, accompagnate da brindisi alla salute
di questo sport.
Infatti, e magari non tutti lo sanno, la più simpatica tradizione del gioco
del rugby è rappresentata dal “Terzo Tempo", nel quale, a partita ultimata,
i giocatori delle due squadre sono soliti ritrovarsi assieme ai tifosi per
festeggiare l'incontro appena concluso, con un banchetto offerto dalla
squadra che ha ospitato l'incontro. L'atmosfera di cordialità nella quale si
stemperano le tensioni della partita è uno degli aspetti che più divertono
ed affascinano chi vi partecipa e chi segue questo sport dagli spalti.
Provate ora per un momento ad immaginare quanto sarebbe bello applicare il
“terzo tempo” del rugby al tanto vituperato, ed il più delle volte a buon
motivo, sport nazionale del calcio.
Al termine del più infuocato dei derby, arrotolare gli striscioni carichi di
insulti e gettare dalle gradinate, anziché bottiglie molotov e motorini,
tramezzini al tonno e supplì al telefono!
Claudio Pirolli