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giovedì 07 aprile 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       la città futura

Salire e scendere dagli autobus

Cito l'ottimo Massimo: Poter scendere dalla porta centrale di un autobus senza venir portato di nuovo dentro da chi vuole invece salire dalla porta centrale - da Elenco minimalista. E considero.


I romani devono essersi abituati a prendere la metro.
O forse hanno un desiderio talmente grande di averne una sotto casa che hanno adottato comportamenti “evocativi”, perché succeda, perché anche Roma sia come Parigi o Londra.
Infatti salgono e scendono sugli autobus e dagli autobus indifferentemente da tutte le porte., come si fa sulla metro.
Non quanti di noi se lo ricordano ma esiste una regola. Sugli autobus si sale dalle porte laterali, si scende dalla porta centrale. Addirittura la porta davanti era all’inizio riservata agli abbonati, per via che la macchinetta obliteratrice era poco dopo la porta laterale.
Regola supportata anche da opportuna segnaletica: sul vetro della porta centrale all’esterno c’è il tondo rosso con la fascia bianca che significa divieto di transito e tutti, anche chi non guida, lo sa. Sul vetro delle porte laterali c’è un tondo con la freccia blu che significa “vieni avanti”… e basta..

Ma, incuranti di regole e segnali, gli utenti da un po’ salgono e scendono indifferentemente.
La cosa qualche problema lo genera. Intanto ci sarebbe da considerare che l’autobus non è grande né in larghezza né in lunghezza come un vagone della metro, anzi ci sono autobus che pur di avere qualche posto a sedere in più, hanno un corridoio strettissimo, tutto a vantaggio degli intraprendenti ladruncoli frugatori di tasche e borsette. E poi le macchinette obliteratrici: se salgo dalla porta centrale devo dirigermi da una parte o dall’altra. Sono ottimista? Penso che tutti siano così perbene da pensare al biglietto? Sì, sono ottimista.
E poi c’è da considerare che qualche scemo ancora rispetta la “segnaletica” interna e mentre diligentemente si avvicina alla porta centrale perché alla prossima fermata deve scendere, si trova regolarmente travolto dall’orda di nuovi arrivati.
E infine faccio notare una differenza fondamentale: sulla metro si aspetta che prima scendano i passeggeri a bordo e solo dopo si sale.
Sugli autobus spesso non viene rispettata nemmeno questa che è una regola di semplice buonsenso e tu che devi scendere, diligentemente dalla tua porta centrale, vieni comunque travolto e impedito.
Se tanto mi da tanto, malgrado l’ottimismo, ho paura che fra un po’ anche sulla metro accadrà la stessa cosa: corri corri, sali, arraffa il posto, dai…
NON VA BENE, cari concittadini. Vergogna. Ricordiamoci che sia Roma, aput mundi, il luogo dove è stata inventata la civiltà e il diritto. Facciamo che torniamo ad essere all’altezza, facciamo che ci ricordiamo di essere popolari, sì, ma anche imperatori.

E amici turisti, vi ricordo che a casa vostra non ve lo sognereste nemmeno di trasgredire.

Eh sì, caro Massimo, la Roma che voglio è quella dove, come di ci tu, si possa … "Poter scendere dalla porta centrale di un autobus senza venir portato di nuovo dentro da chi vuole invece salire dalla porta centrale"


angela :)


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