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10.03.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Se avesse la bacchetta magica, potrebbe….

Ogni volta che finisce un anno festeggiamo l’arrivo del nuovo con grande feste e speranze di vita migliore perché sono pochi quelli che possono dire di non aspirare ad avere qualcosa di meglio nel proprio futuro, anche se spesso non ci rendiamo conto di avere più del sufficiente, almeno per la maggioranza. Per chi come me non è più giovane questa speranza nel futuro non è affievolita , anzi è acuita dal fatto che il futuro è più breve e vi è meno tempo per attendere qualcosa di nuovo perché si vorrebbe averlo subito.
Sto vivendo, in questi giorni, lo stesso stato d’animo. Si è conclusa da poco una stagione di governo nazionale e di amministrazione della mia città ed attendiamo di sapere , con la nostra partecipazione attiva al voto, chi amministrerà la città per i prossimi cinque anni.
Chiunque sarà in maniera, molto democratica, nel mio piccolo avrei da esprimere speranze con lo steso animo che ogni volta ripongo nel nuovo anno od altro. Le mie speranze naturalmente sono rivolte al futuro della “ mia” Roma , risalendo la mia famiglia a molte generazione di romani,e perché “ i love Roma “ infinitamente. Sognando in positivo vorrei che il nuovo Sindaco, magari con una bacchetta magica, fosse in grado di far tornare la logica nelle teste dei nostri concittadini, vivendo con un senso di collettività più spiccato, ognuno per la sua parte sia come responsabili di servizi pubblici sia come utenti della città. Vorrei, ad esempio, che con quella bacchetta magica di cui si dovrebbe dotare, convincesse le auto a fermarsi quando si tenta di attraversare sulle strisce pedonali (come avviene in altre parti del mondo), che provvedesse affinché i mezzi pubblici fossero più frequenti e costanti nei passaggi alle fermate, che le moto non scorrazzassero e parcheggiassero sui marciapiedi, come pure le auto sui passi riservati ai non dotati, che coloro che hanno il passi per handicappati lo utilizzassero solo quando accompagnano l’avente diritto.
Ed inoltre che chi usufruisce dei giornali distribuiti gratuitamente non li abbandonassero poi sui sedili della metro e degli autobus trasformandoli in un immondezzaio incivile (mai vista una cosa simile in nessuna altra parte del mondo da me visitato), che i rifiuti urbani personali venissero gettati nei cassonetti e non abbandonati fuori e dentro invece che non fossero gettati rifiuti impropri, calcinacci ed altre cose atipiche di ogni genere, che le strade della città fossero un po’ più pulite (come nelle altre parti del mondo) con l’impegno di chi deve farlo per contratto e magari inculcando ai cittadini il concetto che le strade sono i luoghi ove viviamo e passeggiamo, che le aziende che commercializzano immobili non monopolizzassero tutti i pali della luce pubblica per farsi pubblicità gratuita della loro attività, che coloro che volessero pubblicizzare qualsiasi altra cosa (mutui, pizza a taglio, scuola di ballo o di lingue, ecc…) non mettessero più i loro foglietti sul vetro delle auto in sosta, da cui poi finiscono in terra, ma convincesse questi signori che potrebbero essere messi negli appositi contenitori ormai presenti in tutti i condomini . forse sarebbero letti..
E poi che convincesse i proprietari di cani a tenerli con museruola e guinzaglio quando passeggiano in città perché magari vi è qualcuno che potrebbe aver paura e che tutti i loro bisogni fossero sempre eliminati dalla strada, che i parchi fossero conservati a favore di chi volesse utilizzarli come luogo di incontro e svago per adulti e bambini senza che le panchine fossero divelte o le piante rovinate, che i muri della città non dovrebbero essere tappezzati di messaggi demenziali di chi pensa di essere cosi’ visibile agli occhi altrui( ma lo diventa solo la propria insipienza), ed inoltre, certo non per ultimo, che fosse risolto il problema di coloro che devono dormire all’addiaccio per problemi vari e di coloro che devono lavorare in nero o vendere abusivamente merce per sopravvivere……
Basta, non posso proseguire oltre, perché tante altre sarebbero le speranze da presentare. Ma cosi’ al nuovo Sindaco non basterebbe avere una bacchetta magica, dovrebbe arruolare un Mago vero.
Ne avrà di cose da risolvere ma chi ha fiducia e speranza, come me, nel futuro e cerca di esprimerla, spera che, qualcosa di quello che ci aspettiamo, il nuovo Sindaco riesca a farla, e non con la bacchetta magica . E già sarebbe molto per far rimanere accesa la voglia di speranza.
Auguri al prossimo Sindaco, ti aspettiamo fiduciosi.

Massimo Giacomozzi


 


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