10.03.2008
accade a Roma
Ricordi
dell'antico. Sculture, porcellane e arredi all'epoca del Grand Tour
I Musei
Capitolini, nelle Sale di Palazzo Caffarelli, ospitano - dal 7 marzo all'8
giugno 2008 - la mostra "Ricordi dell'antico. Sculture, porcellane e arredi
all'epoca del Grand Tour", esposizione che presenta al pubblico una squisita
selezione di circa 150 opere -dalla produzione di porcellane e biscuit
ispirati ai capolavori dell'antichità, ai dipinti, disegni e incisioni- a
testimonianza di quello spirito di studio e ricerca per l'Antico che tanto
animò il XVIII secolo, quando fonte massima di ispirazione per l'arte era
appunto considerata l'antichità classica.
In quel periodo il desiderio di appropriarsi di una parte dell'eredità
classica attraverso il possesso di opere d'arte antica moltiplicò le
collezioni e gli scavi e incrementò le attività antiquariali e quelle
apertamente commerciali.
Grazie a questa esposizione, il visitatore potrà rendersi conto di questa
mania dell'antico che portò a riprodurre in materiali diversi -marmo,
terracotta, bronzo e porcellana- alcuni dei più noti prototipi della Roma
antica e delle collezioni archeologiche romane, rappresentate sia dai bronzi
di Valadier e dei Righetti che dalle porcellane delle manifatture della Real
Fabbrica di Napoli, di Giovanni Volpato e di Ginori a Doccia, dove venne
anticipato il gusto neoclassico ricopiando in porcellana le antiche statue
delle collezioni romane e fiorentine.
Molti furono i restauratori e scultori che con la loro opera resero noti i
capolavori dell'antichità: fra quelli rappresentati in mostra, Luigi
Valadier, di cui possono essere ammirati la Venere Callipigia e l'Apollo del
Belvedere del Louvre, Giacomo e Giovanni Zoffoli, Giuseppe Boschi, di cui
sono rappresentati in mostra vasi e candelabri appartenenti al noto dessert
di Damian Campény, e infine Francesco e Luigi Righetti, di cui sono presenti
numerose opere importanti, fra cui i bronzi del Palazzo Reale di Caserta
rappresentanti Laocoonte, Castore e Polluce e Bacco e Arianna e il noto
tripode in bronzo dorato al Museo Nazionale di Capodimonte, derivato da un
esemplare di scavo.
Oggetti tipici dell'epoca furono i dessert che ornavano le tavole ufficiali,
eseguiti nei più vari materiali. Vero e proprio capolavoro è il dessert
della Regina di Napoli, Maria Carolina d'Austria, portato a termine nel 1805
da Valadier e Albacini, raffigurante i templi di Paestum, oggi al
Kunsthistorisches Museum di Vienna, di cui si potranno ammirare in mostra
due pezzi, o quello di Giovanni Volpato, di cui è possibile vedere il gruppo
di Apollo e le Nove Muse, parte del dessert realizzato in biscuit nel 1786
per l'Ambasciatore di Venezia a Roma Piero Donà.
Giovanni Volpato divenne rapidamente a Roma un punto di riferimento per
l'elegante e cosmopolita mondanità dell'epoca e fu celebre sia per le
riproduzioni a stampa sia per le copie di capolavori in piccole dimensioni
modellate in candido biscuit.
Dopo la metà del secolo, quando la tecnica della porcellana diventò meno
costosa e aumentò la richiesta di copie, prese piede nelle manifatture di
tutta Europa la produzione su larga scala di plastiche e vasellame ispirati
all'Antico di cui si presentano importanti esempi.
Quadri, acquerelli, disegni e incisioni illustreranno l'ambiente figurativo
e culturale del tempo e saranno di corredo alla mostra: fra questi sono da
segnalare il Ritratto di Charles Townley di Zoffany, vera sintesi del Grand
Tour del secondo Settecento, e alcune splendide vedute di Roma antica del
Panini, di cui una proveniente dalle collezioni del museo Liechtenstein.
dove: Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) Palazzo Caffarelli
periodo:
fino all'8 giugno
orari: dal martedì alla domenica ore 9.00 - 20.00; chiuso lunedì e 1°
maggio
biglietti: € 8.00 integrato - solo mostra: € 4,50