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02.10.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      la città futura

Stazione Tiburtina: parte il cantiere per la nuova stazione dell'alta velocità

Più che la posa della prima pietra, è stata la prima demolizione di un edificio di quelli inconfondibilmente delle FF.SS. e devo dire che un po' ha fatto impressone: una gru con una grossa dentatura ha cominciato dal tetto e ha cominciato a staccare grossi pezzi di muratura.

La prima pietra è quella da cui abbiamo assistito all'evento demolitivo: la grande spianata dove ci sarà parte della nuova stazione Tiburtina, quella per l'alta velocità.

Parte perchè questo dove siamo è il punto di arrivo della galleria vetrata che attraverserà il 24 binari e riunirà i quartieri Nomentano e Pietralata storicamente separati dalla ferrovia. Ai binari si arriverà mediante scale mobili ma la galleria non sarà un "sottopassaggio portato in alto", non solo un tunnel ma un asse attrezzato con negozi e servizi dove sarà piacevole passeggiare, una struttura di servizio alla città.

Sotto ai nostri piedi sono state già completate tutte le opere che consentiranno, fra l'altro, di liberare piazzale Tiburtino e dintorni da tutto l'intrico di svincoli sopraelevati che hanno reso questo un luogo di degrado; ce lo ricordiamo tutti, risale a qualche mese fa. L'ufficio decoro urbano, falliti miseramente tutti i tentativi di rimozione dei cartelli, volantini e pecette varie sui piloni, alla fine ha inventato un rivestimento che rende impossibile l'affissione abusiva. I piloni sono puliti ma il luogo non è ancora "bello", almeno di quel bello che significa anche "sicuro".

Torniamo ai treni: da Tiburtina transiteranno i treni ad alta velocità; significa che da Roma a Napoli ci vorrà 1 e mezza e solo tre ore da Roma a Milano e Venezia.

Significa che questa sarà la stazione più importante d'Italia perchè riporterà su ferro, "il modo con minore impatto ambientale ed energetico per trasportare merci e persone" come dice Veltroni, tutto quel traffico che al momento è via aereo verso nord e su gomma verso sud.

"Una nuova perla dopo la Fiera di Roma, dopo l'Auditorium..." (sempre Veltroni) che raggiunge il doppio scopo di innovare i collegamenti della capitale con il resto del paese e di riqualificare un intero settore urbano, anche grazie alla presenza della linea B della metropolitana per la quale sono in corso i lavori di prolungamento.

A quando tutto questo? alla fine del 2009, cioè fra due anni. E visto come Veltroni ha rispettato e fatto rispettare i tempi, siamo certi che è così.

Il tutto per 155 milioni di Euro che in parte vengono da finanziamento pubblico, in parte dagli introiti della trasformazione delle aree intorno alla nuova stazione.

Guardate quanto è bella.

E guardate se la ferrovia, tra Nomentano e Tiburtina, non sembra un fiume con i suoi ponti (di cui adesso ce n'è solo uno - ponte Tiburtino e poi c'è la vecchia passerella da Batteria Nomentana a Pietralata)

 

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