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18.06.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Strisce blu, i quartieri in rivolta
"Toglierle è stato un atto di inciviltà"
Da San Lorenzo al quartiere Africano dal Pinciano all´Ostiense:

"Siamo disperati"

Da Ostiense a San Lorenzo al quartiere Africano fino all'Eur. È rivolta dei residenti per l'eliminazione delle strisce blu. Zone diverse della città, ognuna con problemi particolari: dal caos notturno di San Lorenzo alle triple file che soffocano strade a forte vocazione commerciale come viale Libia. Aree della capitale accomunate ora da un'unica esigenza. Così decine di comitati e centinaia di abitanti lanciano un appello: "Ripristinate la sosta a pagamento fino a che non sarà deciso il nuovo piano".

«A Ostiense è il caos sia di giorno sia di notte - ammette Andrea Mocciaro, presidente del comitato residenti Ostiense - già prima era difficile trovare un posto libero, adesso è praticamente impossibile. Per noi che viviamo in questa zona oltre al danno anche la beffa. Avevamo richiesto le strisce blu per difenderci dal traffico della movida di Testaccio che nel fine settimana rendeva invivibile Ostiense, già di suo piena di locali. E invece è accaduto il peggio. La zona a traffico limitato è rimasta e a noi è stata tolta la sosta tariffata». Una situazione che in molti definiscono esplosiva con doppie e triple file. Posteggi improvvisati sui marciapiedi. E abitanti che girano disperati alla ricerca dell´area libera dove lasciare la macchina. «Abbiamo fatto partire una raccolta firme - continua Mocciaro - per ora siamo a quota 500». Concorde con i cittadini il presidente del municipio XI, Andrea Catarci (Sa): «È una fase critica e i cantieri hanno tolto molti spazi auto».

Altro quartiere, stessa storia. Sul piede di guerra San Lorenzo, dove la cancellazione delle strisce blu si aggiunge ai molti disagi che già vive il quartiere. «Siamo disperati - racconta Silvio Spinelli, dell'Assemblea permanente cittadini di San Lorenzo - un problema che si somma ad altri. Centinaia di persone frequentano la zona, ora che possono sostare senza pagare nulla non si trova neanche un piccolo spazio per lasciare un motorino. È un'assurdità. C'è chi, dopo aver fatto decine di volte il giro del palazzo, si ferma a leggere il giornale e aspetta che si liberi un parcheggio. Siamo al limite». In difesa dei residenti, il presidente del municipio III Dario Marcucci (Pd) lunedì porterà in Consiglio un ordine del giorno per chiedere il ripristino delle strisce blu e proporre la creazione di aree di sosta libere intorno al Verano da dopo le 19.

Asfissiati dal traffico. Soffocati dalle triple file. Disperati per l'impossibilità di parcheggiare. Al Pinciano, intorno via Nomentana e al quartiere Africano, i cittadini dicono di vivere in condizioni di "inciviltà". «Ripristinate la sosta tariffata - grida Erminia Capocchiani, portavoce del comitato Amici del quartiere Africano - I vigili del fuoco per motivi di sicurezza hanno chiuso l'ultimo piano del fast park di viale Tripoli e il resto del parcheggio sarà disponibile solo a fine luglio. Ma non solo. A piazza Addis Abeba, a causa del cantiere, sono state tolte decine di aree per la sosta. E così anche a piazza Santa Emerenziana. Sono aumentate le doppie file. Siamo al collasso». Stessa emergenza anche all'Eur. «Appena si trova un posto non si deve più muovere la macchina - dice Jocelyne Amato, del comitato Eur - abbiamo proposto di rimetterle in tutto il quartiere e di alternare zone blu a bianche. E poi di dare il permesso a tutti i residenti per parcheggiare. È impensabile che chi vive in una strada senza sosta a pagamento non abbia il pass per posteggiare nella via successiva con le strisce blu».


Laura Serloni - Repubblica - 12 giugno 2008


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