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accade a Roma
Teatro Tor Bella Monaca: la stagione
Diciamolo: è un piccolo miracolo.
Quando se ne cominciò a parlare, un paio d'anni fa, molti amici in odore di intellettualismo da centro storico, dissero "mammamia, Tor Bella Monaca! E chi ci andrà mai"
Saranno stati sciocchi, sarà stato l'effetto "Michele Placido", sarà che la gente è meno prevenuta di quanto crediamo e che il bello si apprezza ovunque esso sia, sarà anche che a Tor Bella Monaca è facile arrivare dal raccordo ed più facile parcheggiare (problemi mica da poco), fatto sta che i dati sono luminosi: oltre 6000 presenze nel lungo periodo della inaugurazione ma la cosa interessante è l'analisi dei dati.
Il 61% degli spettatori viene dal territorio dell'8° Municipio e il presidente Celli commenta che è stato con gioia ma anche con orgoglio vedere che le persone sono venute a teatro, hanno passeggiato e chiacchierato serenamente in viali e vialetti fino a poco tempo fa considerati pericolosi e impraticabili.
Ma il dato interessante è che il resto degli spettatori viene dai Comuni limitrofi (e va bene) ma l'altra parte viene da Roma e sopratutto dal II Municipio. E Borgna commenta "dai Parioli a Tor Vergata", quasi il titolo di un nuovo spettacolo teatrale"
E adesso la sfida di un programmazione ricca, legata alle ricorrenze (segnaliamo la "Via Crucis" di Michele Placido che si annuncia non solo come una lettura laica ma come momento di riflessione multiconfessionale a proposito degli integralismi e segnaliamo intorno al Carnevale alcune opere di Carlo Goldoni)), con spazio per i classici (Amleto, ebbene sì), con aperture ai laboratori teatrali dei ragazzi di Tor Vergata. Eccetera eccetera.
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