scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

10.11.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       for de porta

Terracina

Devo confessarlo: ci sono passato tante volte, ma mai mi era venuta la curiosità di visitare quel posto. Forse a causa di un retaggio di quando ero piccolo: si passava obbligatoriamente di là quando ci si recava nella nostra casa nel sud pontino, ci si fermava immancabilmente un tempo infinito al semaforo che immette nella città, e si moriva di caldo (a quell'epoca l'aria condizionata in macchina semplicemente non esisteva). Ergo, i ricordi legati a quel posto non potevano essere piacevoli. Ma qualche mese fa, fermo al solito semaforo, ho cominciato a guardarmi intorno con l'aria curiosa dello scopritore di bei luoghi, e ne sono rimasto affascinato. Al punto, quest'estate, di recarmici apposta per visitarlo.
Il luogo in questione è Terracina, una splendida cittadina costiera al termine dell'area di bonifica pontina e non lontana da luoghi rinomati come il Circeo, Sabaudia e Sperlonga.
Ma la bellezza della città non sta nel mare o nelle sue note vicine, o, almeno, non solo in quello: è insita soprattutto in sé stessa e nella sua storia millenaria. Fondata dagli Ausoni nel VI secolo a.C., passò sotto influenza romana prima, e volsca poi (al punto da cambiare nome in Anxur), per poi essere conquistata definitivamente dai Romani nel 347 ab Urbe condita (pari al 408 a.C.). Nel secolo successivo divenne importante porto e città fiorente grazie al passaggio della via Appia, che ne accrebbe la ricchezza ed importanza fino a tarda epoca imperiale. Poi la decadenza, il passaggio sotto lo Stato della Chiesa già in epoca carolingia, la trasformazione in città fortezza con imponenti mura, nonché, nei secoli, in città di confine dello stato, con conseguenti scaramucce con i vari regni napoletani limitrofi. Oggi è essenzialmente una città turistica e balneare, anche se conserva incredibili resti della sua magnifica storia.
Infatti, se è vero che gran parte della gente conosce la zona bassa della città, moderna, funzionale e, devo ammetterlo, anche molto attraente nel suo genere, il suo cuore pulsa in alto, nella rocca sovrastante, dove è posto il centro storico antico.
Il tutto si dipana lungo l'antica Via Appia (di cui sono conservati alcuni tratti originali): da Porta Romana con la sua fiera iscrizione “S.P.Q.T.” (non devo spiegarne il significato, vero?) si sale verso la magnifica Chiesa del Purgatorio, un edificio a pianta circolare costruito nel XVII secolo dalla Confraternita della Buona Morte (ovvero da coloro che si occupavano dell'esecuzione delle sentenze capitali) e che è caratterizzata da uno scheletro in bassorilievo sulla facciata esterna e numerosi teschi con le tibie incrociate all'interno della costruzione, con il motto “Hodie mihi, cras tibi!” (oggi a me, domani a te): per una persona che, dicono, sia molto dotata di umorismo macabro come il sottoscritto, quella scoperta è stata davvero meravigliosa. Quindi si procede verso il Capitolium, l'antico senato cittadino, di cui sono rimasti in piedi alcune colonne e parte dei muri perimetrali dell'edificio in opus reticolatum; quindi si procede verso la piazza principale del borgo, su cui sorgono la Cattedrale (davvero imponente, nel suo stile romanico, ma altrettanto suggestiva), il municipio (in stile vagamente fascista e che poco ha a che vedere col resto degli edifici che lo contornano), il palazzo del vescovado (del XV secolo) ed il foro emilio, dal nome del console che maggiormente dette impulso alla ricchezza della città. Siamo nella piazza principale, che originariamente era il foro della cittadina. Il tempo passa, le epoche e le culture cambiano, ma gli spazi urbanistici vengono usati sempre nello stesso modo... Non lontano non si possono non ammirare i resti dell'anfiteatro (oggi in fase di scavo) e l'arco di trionfo, nonché un certo numero di splendidi palazzi medievali costruiti dalle principali famiglie terracinesi del tempo.
Il “centro storico antico” di Terracina è tutto qui, ma è un luogo che vale la pena di visitare.
In basso, invece, si trova il “centro storico moderno”, costruito nel XX secolo ai tempi della bonifica dell'agro pontino e che mostra pregevoli palazzi, chiese ed una splendida fontana. Poi, a seguire, la zona balneare con un mare ricco di spiagge e qualche scoglio. In alto, sopra il monte che domina il comune (Monte Giove) si trova il tempio di Giove Anxur che, purtroppo, non ho potuto raggiungere. Infatti, riscendendo verso Porta Romana, il mio povero cagnolino (fedele compagno di tutte le mie gite all'esplorazione dei luoghi della nostra penisola) ha incontrato un quadrupede locale, ha iniziato a giocare con lui ma, come spesso accade tra cani tenuti al guinzaglio, ha finito per litigare. Durante la scaramuccia, incruenta come solitamente tra cani “civili”, ha effettuato un movimento sbagliato che gli ha procurato un problema alla schiena e ad una zampa con urli di dolore davvero strazianti. Per fortuna, col tempo, non si è rivelato nulla di grave ma, dato che un anno fa ho perso il mio adorato Flick proprio per i postumi di un'operazione al ginocchio, vedere un cane, il MIO cane, a tre zampe che urla di dolore, mi toglie ancora ogni velleità turistica. Ho ripreso la povera bestiola e sono corso alla macchina e verso casa, tralasciando le visite al tempio di Giove ed al centro storico moderno. Ma l'appuntamento è solo rinviato: prossimamente, salute di Febo permettendo, vi potrò descrivere anche quelle parti di questa splendida cittadina che ancora non ho visitato. Anzi, mi viene un'idea migliore: perché non andate voi stessi, cari lettori, a vederle di persona? Sicuramente non ve ne pentirete. E quindi... buon viaggio ed arrivederci a Terracina!

 

photogallery:

01 - Porta Romana

02 - Chiesa del Purgatorio

03 - Resti della via Appia

04 - Cattedrale

05 - Foro Aemilio

06 - Teatro

07 - Basamento del Capitolium

flavio

 


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio