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10.05.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       for de porta

Terra Sacra

Giuseppe Trogu, fotografo di ottima levatura, vive e lavora a Cerveteri. Sta lavorando da tempo attorno ad un ambizioso progetto: una ricerca fotografica dedicata al “pianeta Cerveteri”.

Avevamo ammirato le sue bellissime immagini a Roma, in Piazza Benedetto Brin alla Garbatella, nel corso della magica Notte Bianca 2006, una selezione fotografica dedicata alla Necropoli Etrusca della Banditaccia che, lo ricordiamo con una giusta punta di orgoglio, è stata riconosciuta dall’Unesco nel 2004 Patrimonio dell’Umanità.

Ora Trogu ha deciso di offrire queste immagini anche ai suoi concittadini, in una mostra che ha voluto chiamare Terra Sacra, due parole che riescono perfettamente ad evocare - lo sanno bene tutti coloro che si sono aggirati tra i suoi tumuli – quel luogo affascinante, misterioso, l’immensa città dei morti.

Nei racconti che ci offre Giuseppe Trogu attraverso le sue fotografie non godremo soltanto “la perfetta rotondità dei tumuli, l’intersecarsi delle vie che si incuneano nel tufo, il senso di pace che da tutto ciò scaturisce, ma anche campi colorati, angoli incantevoli con valli ombrose e forre vestite di macchia mediterranea, mandrie di bovini ed ovini al pascolo, stretti sentieri e vecchi tratturi con il tufo che affiora un po’ ovunque. E dalle sue foto emerge in noi, prepotente, la percezione di quel mondo lontano degli Etruschi; gli odori di vita, di battaglie, di morte, di pace, eternati nei blocchi e pareti di tufo rosso”. Immagini che evocano amore e rispetto per una Terra Sacra.

Gea Copponi, l’amica che amo definire “la memoria storica di Cerveteri” e che incontriamo spesso nei nostri “for de porta” afferma a proposito di questa mostra: “Per noi abitanti di Cerveteri, questa città che ha resistito al passare dei secoli che frantumano le pietre, alle guerre, alla follia distruttrice delle cementificazioni che avvolgono le strutture più autentiche, le “tombe degli Etruschi” sono un punto di riferimento; i loro grandi Cimiteri sono patrimonio di tutti noi e dell’Umanità, e tutti dobbiamo rispettarli per quello che sono, un’informazione concreta, una documentazione culturale che chiede di essere osservata, studiata, apprezzata per ciò che rappresenta: una grande eredità da reinvestire e non soffocare. Tutto quello che viene dal passato dovrebbe essere gelosamente conservato dalla sua “comunità nel modo confacente e possibile ad ogni persona in misura delle proprie capacità.”

Condivido in tutto e per tutto.

La Mostra sarà aperta al pubblico nell’Aula Consiliare del Comune di Cerveteri, dall’8 al 13 maggio, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 17 alle 20.

Una grande occasione culturale da non perdere.

Claudio Pirolli
 


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