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17.06.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       for de porta

V° Torneo di Arco storico Città di Orvieto

 

Domenica 31 maggio si è svolta ad Orvieto, con la collaborazione del Comune, la quinta edizione del “ Trofeo di Arco storico Città di Orvieto”, come prova del campionato nazionale di arco storico della Lega Arcieri Medievali, ed evento che ormai fa parte della tradizione sportiva orvietana, nell’ambito delle attività rievocative e culturali che si svolgono nella città nel mese medievale, quali il Palio dell’Oca ed il volo della tradizionale Palombella sulla Piazza del Duomo.
Orvieto ha origini che risalgono alla civiltà etrusca, i primi insediamenti sono del IX secolo a.C., localizzate nelle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge l’attuale città. Annessa nel III ° a.C. ai territori di Roma rimane sotto la sua dominazione fino al declino dell’impero romano. Diventerà libero Comune, e durante la lotta fra Guelfi e Ghibellini, sarà strenua oppositrice a Barbarossa, rimanendo fedele allo Stato Pontificio. Potè cosi’ prosperare per tutto il medioevo raggiungendo il massimo dello sviluppo nel XIII° secolo, costituendo il Consiglio Generale dei 400 ed eleggendo il Capitano del Popolo. In questo periodo ebbe una immensa attività culturale e un grande sviluppo edilizio con la costruzione dei bellissimi palazzi che possiamo ancora ammirare ed altrettanto belli edifici sacri tra cui spicca il favoloso Duomo con la sua splendida facciata e la ricchezza delle sue decorazioni.
La gara sportiva del tiro con l’arco storico unisce l’abilità nell’uso dell’arco nudo, senza mirini e stabilizzatori, alla passione per la rievocazione storica, con attenzione e cura dei più piccoli particolari, dall’abbigliamento alle frecce che devono richiamare l’epoca rappresentata.
Il Gruppo Sportivo degli arcieri locali ha preparato un bellissimo percorso che si snodava nella zona medievale della città, con diverse piazzole di tiro situate nei giardini della ripa San Giovanni e nei giardini tra Porta Maggiore e Porta Romana Gli arcieri, vestiti in costume medievale, armati di frecce e di archi rigorosamente simili alle armi usate nel medioevo, si sono affrontati in diverse situazioni nelle varie piazzole, creando uno scenario unico, un tuffo nel passato rievocando tipiche atmosfere medievali.. Gli iscritti erano circa 150, con gruppi provenienti da tutta l’Italia. Uno di questi gruppi era formato da una quindicina circa di arcieri di Roma dell’Associazione Arcieri Storici Romani, presieduta da Pino Scialdone, di cui fa parte il sottoscritto e Enrico Felici, entrambi collaboratori di questo giornale. Questo nucleo ha come obiettivo di portare a Roma l’amore per la rievocazione storica attualmente poco sentita nella nostra città.
Questi gruppi storici presenti alla manifestazione, che fa parte di un campionato che si svolge in tante città italiane, ognuno con una propria identità ambientale e storica, portano esperienze di approfondimento storico riguardo ad attività legate all’epoca medievale. Se ne potrebbero ricordare tante, ma ne riporto una come esempio. Da Bevagna viene l’esperienza di aver ricreato , attraverso studi fatti su libri d’epoca o che ne riportano notizie precise scovati in librerie locali, alcune attività tipiche quali il “ fabrichiere” ovvero il fabbro. E’ stato ricostruito un apparecchio mosso dalla forza dell’acqua che consente ad un maglio, senza lavoro umano, di lavorare il ferro, dopo aver ricreato lo stesso nel laboratorio.. Gli arcieri medievali hanno, alle spalle della loro attività sportiva, uno studio accurato della storia ricreando le condizioni di vita dell’epoca riprodotta, in un notevole contesto culturale che mantiene viva la memoria lontana di cittadine di provincia ove ancora è vivo il ricordo della cultura dei nostri avi.
La gara iniziava alle 9 nella Piazza San Giovanni, fra il garrire delle bandiere e dei gagliardetti ed il rullo dei tamburi, con un colpo d’occhio di colore fantastico all’interno di questa città le cui costruzioni sono quelle dell’epoca medievale a tal punto da sembrare di essere tornati indietro di qualche secolo.
All’improvviso, purtroppo, verso le 11, il cielo si riempiva di nuvole nere che cominciavano a far cadere pioggia tra tuoni e fulmini..
Quindi tutti al riparo nella speranza di poter riprendere. Ma il tempo inclemente ha costretto gli organizzatori ad interrompere la gara dichiarandola terminata e per consolazione tutti nel chiostro intorno ai tavoli davanti ad un ottima pranzo che ci ha ripagato della pioggia e del freddo preso .
Una giornata da ricordare ed un appuntamento alla prossima gara .

 

Massimo Giacomozzi


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