domenica 12 dicembre 2010
soggettive
Torbella: bello, brutto, riconoscibile, anonimo...
Tor Bella Monaca mi mancava. Non che non ci sia mai andata. Mi ricordo quella volta che proponevo piccoli progetti di intervento nelle scuole e li protocollavo in tutti i municipi.
All'epoca giravo in motorino e mi ricordo che la Casilina non finiva mai ma non era quella bruttura che dicono i luoghi comuni snob. Anzi, rispetto ad altre consolari, via Casilina alternava palazzoni sconfortanti a vecchie case sopravvissute. E poi arrivata a Tor Bella Monaca dove giustamente c'è la sede del Municipio (la stessa cosa è successa a Corviale ma questa è un'altra storia), ho annusato l'aria e però... era buona, pulita, come fossi in campagna.
E poi ci sono andata più di una volta per l'inaugurazione del teatro diretto da Michele Placido, per la notte bianca dell'università dove sempre nello stesso teatro Tor Vergata aveva deciso di fare le proprie iniziative.... ma queste sono state visite in navetta, trasportata insieme ad altri giornalisti, con autisti che sistematicamente si perdevano e poco mancava che si dovessero organizzare spedizioni di soccorso.
Invece l'altra mattina ci sono andata coi mezzi: il trenino giallo delle Laziali fino a Giardinetti e poi l'autobus fino alla fermata Torraccio di Torrenova.
E da lì in pezzo a piedi attraversando un pezzetto di città fatta di casette ex-abusive come in tutte le periferie romane (e non solo) e poi il viale e Tor Bella Monaca.
Una riunione di lavoro al liceo scientifico e poi di nuovo verso la Casilina a riprendere l'autobus ma stavolta senza la preoccupazione di arrivare puntuale ad un appuntamento. E le impressioni che si erano affollate all'andata, al ritorno sono diventate considerazioni.
Ho considerato, per esempio, che le torri non sono brutte, tutt'altro: sono disegnate, progettate, hanno un loro carattere che è dato proprio dal fatto che un architetto le ha pensate, viste, disegnate.
Ho considerato che, per esempio, che non deve essere male dire abito nella torre di sinistra, al sesto piano.
Ho considerato che tutte le casette intorno potrebbero qualunque posto di Roma, del tutto simili a quelle che ho visto a Monte Mario, al Prenestino... a Lavinio....mentre le torri sono inequivocabilmente di Tor Bella Monaca, riconoscibili anche da lontano.
Ho considerato, per esempio, che essendo ognuna di nove piani, abbatterle per costruire palazzine di cinque piani (che non sarebbero come i piccoli lotti liberty di Garbatella), significherebbe eliminare il verde che separa le torri una dall'altra.
Ho considerato, per esempio, che il concetto di degrado non è legato al manufatto edilizio ma a tutto quello che viene dato in termini di servizi perchè la vita delle persone sia buona.
Ho considerato, per esempio, che qualunque posto sia solo un dormitorio genera tristezza e degrado e problemi. A prescindere dal suo aspetto estetico.
Se poi le torri di Tor Bella Monaca sono state costruite con materiali scadenti, questo non ha niente a che fare con la bellezza o la bruttezza, questo riguarda i soliti mascalzoni che fanno la cresta sui lavori e altri mascalzoni che non controllano come dovrebbero.
Augh.
angela cannizzaro :)