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24.04.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     antichi sapori

Torta di ricotta

La cosa è cominciata una sera a casa di Stefania che aveva deciso di rifare una certa torta che lei e Gianni avevano assaggiato a casa di amici. Ma nonostante Sfefi avesse trascritto diligentemente la ricetta dettata dall'amica, la sua torta alla fine non era risultata quello che si aspettavano. Deve essere stata la solita faccenda delle ricette approssimative, fenomeno molto più diffuso di quanto non si creda.

La torta di Stefania è comunque "sparita" dal vassoio in poco più di due giorni. Ma c'erano ospiti...

Io non cosa fosse la torta dell'amica ma tornata a Roma, ho elaborato questa mia versione.

Il concetto è quello della pastiera ma con delle semplificazioni.

 

per la frolla:
- tre cucchiai belli pieni di farina
- un uovo intero
- un cucchiaio di zucchero
- un cucchiaio di burro tagliato a dadini
- mezza bustina di lievito vanigliato
- una scorza di limone grattugiato

- una fiala di aroma al rum
impastare velocemente la farina con il burro, lo zucchero, il tuorlo d'uovo, la vanillina e la scorza di limone, l'aroma rum. 

montare la chiara a neve con il lievito e un pizzico di sale.

unire all'impasto, aggiungere se serve un po' di farina finchè l'impasto sarà liscio e morbido;

lasciare riposare in frigo per un'oretta. Ricordarsi sempre che la frolla va lavorata con le mani il meno possibile perchè il burro, col calore, si scioglie e sfalda l'impasto.
 

per il ripieno

- un uovo intero
- 100 grammi di ricotta di pecora,
- due cucchiai rasi di zucchero

- una scorza d'arancio o di limone grattugiata
frullare tutto e aggiungere una manciata di uva passa e pinoli oppure scaglie di cioccolato
stendere la frolla in un disco di un centimetro (meglio se è ancora più sottile; tenere da parte un po' di pasta.

foderare un tegame dai bordi alti almeno 5 cm imburrato e infarinato facendo attenzione che la frolla nella parte ripiegata sia più sottile possibile (meglio stendere un disco sul fondo e foderare il bordo del tegame con una fettuccia di frolla sottile).

versare il ripieno (sarà liquido ma niente paura, questa torta NON è una crostata e l'uovo dell'impasto cuocerà rendendo solido il tutto).

stendere la pasta tenuta da parte in una sfoglia più sottile possibile, tagliarla in piccoli quadretti e coprire l'impasto.
cuocere in forno a 150 gradi per 30 minuti (il punto di cottura sarà quando la pasta comincia appena a dorare e in ogni caso potete aiutarvi con lo stecchino: immergerlo nella parte più consistente della frolla e controllare che tirandolo via sia asciutto; se è così la frolla è cotta al punto giusto.

spegnere il forno, coprire il tegame con un foglio di stagnola e lasciar raffreddare dentro al forno spento.
 

J

 


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