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mercoledý 06 giugno 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                 la cittÓ del cinema

Tot˛, Fabrizi e giovani d'oggi

In queste settimane in cui ci si Ŕ prima tanto indignati e scandalizzati, poi rassicurati a proposito della discarica a Corcolle (vicino Villa Adriana), non pu˛ che far piacere rivedere un film che si apre in una delle piscine olimpioniche di Roma con l'incontro dei due giovani e poi continua con la passeggiata dei due innamorati a Villa Adriana.

 

Per il resto, a parte la sequenza del ristorante a via delle Capannelle che rispetto ai tempi attuali, era una stradella, alla scuola di interprete che dovrebbe essere intorno a via Rossini e al sagrato della chiesa che non riesco a riconoscere e la casa della cooperativa a 20 km da Ciampino ovviamente non identificabile,  il film Ŕ praticamente tutto in interni. Un film che si potrebbe definire "teatrale" anche perchŔ, guardando le inquadrature e la loro durata, certamente siamo molto, ma molto lontani dal ritmo a cui siamo abituati a 50 anni di distanza.

Eppure il film funziona ancora.

PerchŔ?

PerchŔ, a parte la sceneggiatura, il regista Mario Mattoli, come altri all'epoca, poteva affidarsi agli attori, alla loro bravura, alla loro capacitÓ di tenuta e di ritmo nella recitazione perchŔ erano tutti artisti che venivano dal teatro e, nel teatro, dal varietÓ; gente che "sentiva" il tempo e aveva la capacitÓ di relazionarsi sulla scena con il partner, gente capace di recitare avendo anche solo un canovaccio (come gli attori della Commedia dell'Arte). In questo senso, guardando questi vecchi film, Ŕ difficile pensare che tutte le battute, tutte le trovate, siano nel copione, siano scritte, sia frutto dello sceneggiatore. In particolare, in questo film, basta pensare alla scena dello scambio dei vestiti dentro il taxi e delle inquadrature immediatamente prima con Aldo Fabrizi in mutande, pedalini e impermeabile.

 

Impossibile non riconoscere Nino Manfredi voce fuori campo con forte accento ciociaro.

 

Buona visione.

 

 

 

angela :)


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