19.02.2008
accade a Roma
Trastevere.
Società e trasformazioni urbane dall’Ottocento ad oggi
La mostra, frutto di ricerche iconografiche, archivistiche e sui periodici
dell’epoca, si articola in sei sezioni che approfondiscono: gli eventi e le
modificazioni del tessuto urbano del quartiere; il suo patrimonio storico;
la storia del Tevere; la storia dei luoghi di assistenza, formazione,
reclusione e produzione del rione; i cambiamenti sociali e culturali.
Oltre un secolo e mezzo di storia urbana, sociale, culturale e produttiva di
un rione millenario dalla forte identità raccontato attraverso più di 400
scatti fotografici.
Un viaggio
attraverso gli interventi realizzati e quelli rimasti incompiuti per
ripercorrere la storia e i cambiamenti vissuti dal rione.
La prima sezione “Eventi e modificazioni del tessuto urbano” parte dagli
interventi fatti realizzare da Pio IX (anni ’60 dell’Ottocento) in risposta
all’esigenza di risanamento di questo rione, passando poi per l’attuazione
del Piano Regolatore del 1883 che determinò la demolizione di interi
complessi per consentire la costruzione del nuovo viale del Re (l’attuale
viale Trastevere).
Anche la costruzione dei muraglioni del Tevere comportò la ristrutturazione
o, più spesso, la demolizione di molti degli edifici che sorgevano lungo il
fiume, tra cui lo splendido Teatro Politeama documentato in mostra da due
rare fotografie, la Torre degli Alberteschi e la chiesa di San Salvatore,
fra le più antiche del rione (documentata nel suo aspetto ottocentesco da un
acquerello di Roesler Franz). Altri importanti cambiamenti seguirono al
nuovo Piano Regolatore dei primi del Novecento, che corrisponde all’ascesa
in Campidoglio di Ernesto Nathan, e a quello del 1931, approvato 9 anni dopo
la marcia su Roma.
Quest’ultimo portò alla costruzione dell’Opera Nazionale Maternità e
Infanzia, del cinema Reale, della Casa della Gioventù Italiana del Littorio
e del Dopolavoro dei Monopoli di Stato. L’intervento di maggiore impatto fu
però senz’altro l’apertura della galleria sotterranea al colle Gianicolo,
necessaria per collegare le nuove zone di espansione lungo via Aurelia con
il centro di Roma. I nuovi progetti di risanamento, elaborati nel ’39,
furono presto abbandonati con l’inizio della guerra. Guerra che portò, con
il bombardamento del 15 febbraio ’44, alla distruzione di capannoni
industriali, case e alla morte di decine di persone. Finita la guerra, la
costruzione di nuove abitazioni proseguì a ritmi elevatissimi e ancora oggi
Trastevere conserva, nella disarmonica successione degli edifici che
popolano il nucleo antico, il fascino di quella storia millenaria che i
Piani Regolatori dell’era repubblicana (1962 e 2003) si sono impegnati a
tutelare.
La seconda sezione raccoglie l’iconografia del “Patrimonio storico”
trasteverino. Foto che documentano i palazzi che si affacciavano sul fiume
prima della realizzazione dei muraglioni di contenimento, le mura
gianicolensi fatte realizzare da Urbano VIII ma, soprattutto, i radicali
interventi attuati a partire dagli anni ’30 dell’Ottocento sulle chiese di
Santa Cecilia, di Santa Maria in Trastevere e sugli spazi circostanti.
Il rapporto tra Trastevere e il suo fiume, invece, è raccontato dalla terza
sezione “Tevere ponti e porti” in cui si può osservare il cambiamento urbano
e sociale derivato dalla costruzione dei muraglioni di contenimento del
fiume, a partire dagli anni ’80 dell’Ottocento. Prima di questa data il
rione era disseminato di testimonianze delle diverse attività economiche
legate alla presenza del fiume: porti commerciali, attracchi per le barche e
mulini galleggianti erano allora parte del paesaggio urbano. Nonostante i
vantaggi economici di queste attività, il Tevere non mancava di creare
regolarmente problemi di allagamento. Per questo motivo si costruirono mura
di contenimento che modificarono completamente l’assetto urbano della città
e del rione portando alla distruzione di case, porti, chiese e del faro
fatto costruire ai primi dell’Ottocento da Pio VII.
Ma Trastevere è stato anche un rione dalla forte vocazione assistenziale.
Nella quarta sezione “Luoghi e forme dell’assistenza, della formazione,
della reclusione e della produzione” viene ripercorsa la storia delle
istituzioni di Trastevere nate allo scopo di fornire istruzione, formazione
e cure sanitarie. Conservatori, ospizi, scuole, case di cura, istituti
penitenziari erano spesso anche luoghi di lavoro: vi si svolgevano, infatti,
attività che erano parte integrante dell’economia del rione, vero pilastro
del sistema produttivo della città.
Per la sua collocazione al di là del fiume ma comunque nelle vicinanze del
centro storico, l’area di Trastevere ha storicamente richiamato
l’insediamento di istituti penitenziari, tanto che nell’ultima parte
dell’Ottocento la quasi totalità di essi sorgeva entro i confini del rione.
La quinta sezione “Società e cultura” documenta con un’emozionante
successione di immagini, alcune vicissitudini della tormentata storia
sociale e politica trasteverina, da sempre contraddistinta da una forte
identità e dal saldo radicamento al territorio. Questa sezione racconta, in
particolare, il forte cambiamento vissuto da Trastevere negli anni Sessanta,
quando un rione ancora molto chiuso in se stesso e fondamentalmente statico
venne ridestato da tendenze giovanili innovative e da nuovi fermenti
culturali. Basti ricordare i «figli dei fiori» che popolavano piazza S.
Maria in Trastevere ed il laboratorio musicale del Folkstudio di via
Garibaldi dove nacquero alcuni tra i più noti cantautori italiani tra cui
Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Rino Gaetano.
Ma ancora oggi di Trastevere di Pinelli, Belli, Trilussa restano le profonde
radici e l’intensa vitalità di un rione che ha assunto una connotazione
prevalentemente turistica, divenendo tra le aree più cosmopolite della
capitale.
Infine la sesta sezione “Il Gianicolo”, che sarà ospitata dal 14 febbraio
2008 dall’American Academy in Rome, racconterà attraverso le immagini una
delle zone più affascinanti di Roma. Un percorso ricco di suggestioni
artistiche e storico letterarie che si fondono con i ricordi della sua
storia più recente.
luogo: Museo di Roma in Trastevere - piazza S. Egidio, 1b
periodo:
fino al 24 Marzo 2008
orario: da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00
biglietto: € 5,50
informazioni e prenotazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle
22.30