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Gli
Etruschi visti dal treno
Non c’è
che dire: con l’arrivo della stagione estiva l’attività turistico-culturale
della mia città è partita veramente alla grande. Negli oltre dieci anni
trascorsi da quando mi sono stabilito definitivamente a Cerveteri raramente
avevo assistito a un tale fervore di attività e di iniziative. E che
iniziative! Si era appena svolta, a cura delle Associazioni culturali FAEM e
TAGES, la settimana dei Ludi Ceretani, conclusa degnamente con il corteo
storico e la rappresentazione in piazza della “Battaglia dei Re”, la partita
di scacchi viventi interpretata dai ragazzi dell’Istituto Enrico Mattei, nei
bellissimi costumi etruschi realizzati da Inge Menchinelli e Francesca Vaia,
quando, il 27 maggio scorso, è stato inaugurato ufficialmente il tanto
atteso “trenino della Necropoli”, con tanto di paletta alzata dall’imponente
“capostazione”, impersonato da uno dei più caratteristici personaggi della
nostra città, il simpatico signor Massicci.
Ho percorso, con l’intensa emozione che sempre provo nell’aggirarmi nella
maestosa area della Banditaccia, unita però stavolta alla allegra
eccitazione di trovarmi su un trenino a ruote gommate, la meravigliosa via
Sepolcrale, finalmente ripulita da erbacce e detriti, la austera zona dei
grandi tumuli, mentre il mio sguardo spaziava su improvvisi panorami di
indescrivibile fascino.
Ma non basta: a breve termine, mi assicurano, i viaggiatori saranno guidati
da un apparecchietto a cuffie che, in completa autonomia, georeferenziato,
riconoscerà il monumento al quale ci si trova di fronte, e lo descriverà nei
particolari. E ancora, tra breve si potrà percorrere la grande “città dei
morti” – che, ricordiamo, dal 2004 è stata riconosciuta dall’UNESCO
patrimonio della intera umanità - in sella a mountain bike noleggiate in
loco, o tornando al passato seduti in carrozza a cavalli.
E scusate se è poco.
Claudio Pirolli