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TUTTI INSIEME…PER IL RUANDA!

Balletti,sfilate e una gara di torte. Sudore, risate e diete sfumate!
Tutto è lecito purchè la festa sia un pretesto per fare beneficenza. E’ sì, infatti noi studenti teniamo a sottolineare che la nostra festa, aveva come obiettivo primario quello di sensibilizzare e continuare la raccolta di fondi a sostegno dei bambini del Ruanda.
Il 21/12/2005 per il Liceo, romano, Vittorio Gassman è stato un giorno molto importante e significativo..
“Dopo pochi giorni di preparativi, ricerche e adesioni siamo riusciti ad allestire un piccolo progetto, o meglio, una sorta di manifestazione di solidarietà.” dice una ragazza dell’ultimo anno.
Ci siamo stretti(in tutti i sensi) nell’atrio della scuola e .. tra balletti organizzati, sfilate in maschera (con modelli alquanto coraggiosi) e foto rubate, siamo riusciti a raccogliere circa 100 Euro.
Che sbadata.. Ho omesso la parte più importante. Ebbene sì, bisogna dire che al liceo Vittorio Gassman, oltre ad esserci aspiranti ballerini, modelli e fotografi vi sono anche bravissimi cuochi,degni di affiancare la Clerici nella sua nota trasmissione culinaria. E così, unendo l’utile al dilettevole in molti si sono cimentati nella gara delle torte, presentando il loro “dolce forte”.
Immancabile la giuria (composta da professori e studenti), ha assaggiato ogni prelibatezza, decretando vincitrice la squisita “Cocco e cioccolato”, opera di Fabio(1° liceo linguistico), il quale, imbarazzato ci ha svelato l’arcano : “Tutto merito di mia madre !” Peccato. Sarebbe stato un uomo da sposare.
Le torte erano una decina, tutte di bell'aspetto, sfiziose e diverse.. Ovviamente lo stomaco iniziava a lamentarsi perciò il banchetto, allestito e sorvegliato dai ragazzi del 5°, iniziava a riempirsi: studenti, professori ed ausiliari. Ognuno sceglieva la fetta del dolce preferito, veniva servito da sedicenti camerieri e donava 0.50 Euro per ogni pezzo..
Eleonora custodiva gelosamente la cassaforte di cartone e urlava a squarciagola “Siamo quasi arrivati a 100 Euro, forza!”
Tanta gente era a dieta (come si fa sotto Natale?!), ma per fare beneficenza non ci sono ostacoli e così banconote e monete finivano nella scatola..
Alle 12.50, puntuale si faceva sentire la campanella..
La festa era finita, Cenerentole e Cenerentoli del Gassman, ordinatamente, abbandonavano la scuola tra un “Buon Natale” e un “ Ci sentiamo”,mentre organizzatori e professori facevano il punto della situazione e perché no un simpatico bilancio :<< 11 torte, 0.50 Euro a pezzo per un totale di 100 Euro, un risultato soddisfacente.>>
Insomma, non resta che aggiungere una celebre frase: “Tutto è bene quel che finisce bene!”

Alessia Frijio - liceo Vittorio Gassman

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