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La notte bianca delle Università

Questo sindaco una ne fa e cento ne pensa. Tra le cento cose pensate e fatte c'è questa notte bianca dei tre atenei romani. Coincidenza voluta e simbolica: l'equinozio di primavera, l'inizio della nuova stagione. Percorsi tematici tutti intorno alla notte con lezioni, incontri, conferenze, spettacoli.

Alle 8,30 è è partito il nostro giro, solito appuntamento alle navette in piazza Venezia. Sta diventando un rituale ma non riesco ad abituarmi. Stavolta arrivavo in autobus dal Colosseo e ho pensato "comincia la notte".

 

Ore 21: Università La Sapienza - Siamo accolti da una installazione di luci poste a terra lungo il viale di accesso verso la Minerva. C'è poca gente ma presto scopriremo perchè. Dopo le doverose chiacchiere con il Rettore Guarini che sottolinea come tutti, docenti e studenti, siano stati capaci di organizzare 50 iniziative che si svolgeranno nell'arco di sei ore, andiamo nell'aula 7 di Giurisprudenza: ecco dove sono tutti, o almeno parte dei tutti, sono qui ad ascoltare la lezione di Corrado Auguas. Mi guardo intorno: tanti ragazzi "a lezione" di notte, ma anche tanti adulti, cittadini. L'Aula Magna dove si svolgono i concerti è piena ma pieni anche i corridoi dove ragazzi sorridenti ti allungano programmi per le proiezioni, per gli incontri... sotto i portici l'immancabile cane mascotte di qualcuno.

 

Ore 22,30: Università di Tor Vergata - dei tre atenei romani, è il più "territoriale", quello che si è affacciato di più alla città in una sorta di "vocazione barocca all'abbraccio" come suggerisce il prof. Stelitano. Nell'Ateneo vero e proprio non mettiamo neanche piede; Tor Vergata ha deciso di vivere la sua notte dei saperi al Teatro di Tor Bella Monaca, che è già sede dei laboratori del DAMS, già aperto al territorio, già magnificamente tutto esaurito sempre.

Ore 24: Roma 3 - Sarà anche l'orario ma qui c'è un gigantesco happening di livello culturale alto: musica e musica insieme a sofisticatissime lezioni: una di viola sarà fatta tra poco in collegamento con Miami. In Aula Magna c'è Baliani, in biblioteca una mostra di testi rari sul tema della notte, da una delicatissima edizione delle Mille e una notte, alle favole illustrate dei Fratelli Grimm. E sul bordo della vasca centinaia di ragazzi. Il Rettore Fabiani  è felice di constatare che si è raggiunto l'obbiettivo di rendere l'università non solo aperta al territorio, ma di viverla da parte degli studenti, come luogo proprio, come luogo di incontro e non solo come "esamificio".

Ci arriva il primo commento del Sindaco che, intanto, è impegnato in Campidoglio nell'approvazione del Piano Regolatore: "Per la prima Notte Bianca delle Università si profila uno straordinario successo. Questa prima edizione dei tre Atenei romani ha visto una presenza di oltre 30 mila persone, studenti e cittadini. Il livello di presenza è stato davvero molto elevato e una affluenza particolare ha visto la "lectio magistralis" alla Sapienza; stiamo parlando di Mathie e di Corrado Auguas, seguiti con molta parteciapazione."

Ore 01,30: di nuovo La Sapienza - E' cambiato tutto: alle centinaia di persone all'interno, si sono aggiunti centinaia e centinaia di ragazzi all'esterno. Tanta gente, tanta da aver dovuto montare all'esterno l'amplificazione per il concerto di Eugenio Finardi.

Ci arrivano i dati: oltre 50 mila persone complessivamente nei tre Atenei Romani. Il costo: per i contributi e l'organizzazione, dice Giancarlo D'Alessandro, la Giunta aveva detto "arrangiatevi" e si sono arrangiati con meno di 100 mila euro in tutto.

Insomma: è stata una notte ancora bianca, ancora popolata da ragazzi ma c'è in qualche maniera anche un segno contrario: non c'è soltanto divertimento, anzi, sembrerebbe che la cosa che le persone sono venute veramente a fare è di studiare. Sia i tre Rettori che i politici, sottolineano questa appropriazione da parte degli studenti del loro luogo di studio. A me non sembra esattamente una novità, la mia generazione ha vissuto l'università come "casa" ma per farlo occorreva scontrarsi, erano atti di forza anche se sostenuti da buone motivazioni; stanotte l'appropriazione è leggera, naturale, gioiosa.

Non si è registrato, ovviamente, neanche il più piccolo problema.

J

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