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accade a Roma

Una
vacanza in Valtellina
Trascorrere una vacanza in Valtellina significa anche compiere un
viaggio nel passato. Io ho avuto la fortuna di sposare una
romana-valtellinese adottata dalla mia città che e'Roma, e per questo ogni
estate e qualche inverno ci ho trascorso molto tempo.
Appena lasciato il lago di Como, ti trovi alle porte della Valtellina, alpi
Retiche, l'Adda; dopo pochi chilometri si incontra Morbegno, cittadina
medievale... la sentinella della valle.
Continuando sulla strada principale si può salire sulla sinistra verso Val
Masino, Val Malenco posti da favola per alpinisti e sciatori, con rocce a
strapiombo; sulla destra Val Gerola chiusa in una gola da fantascienza, e
poi ecco Sondrio, amena città alle falde della Valtellina alta, tappa a
Teglio per i "pizzoccheri", gustoso piatto per le gole particolari con
particolari assaggi del burro di quelle valli.
Il passo dell'Aprica, e poi ti trovi a Tirano con la porta della Svizzera.
Continuando sulla strada maestra ti avvicini al parco naturale dello Stelvio
che non ha bisogno di presentazioni; S. Caterina, Bormio, Val di Dentro...
Livigno, paradiso dei consumatori di sigarette, cioccolate, profumi e puoi
portare via ricordi e regali mantenendo il senso della misura per non
incappare nella dogana, blanda, ma sempre dogana.
Quanti viandanti, guerrieri, re, sono passati per quelle valli? La
testimonianza è visibile in ogni frazione, in ogni chiesa; durante la
seconda guerra mondiale fu teatro della lotta partigiana e quelle montagne
furono la testa di ponte della Resistenza.
E quanti
dal 1500 cominciarono l'esodo verso Roma, durante le guerre di religione?
Commercianti, fornai, tutti con la volontà del
darsi da fare nella nostra grande città.
A oggi si contano discendenti con la stessa identica passione, tanto che si
e' formata nel 68 la Famiglia Valtellinese di Roma con sede allachiesa di
S.Carlo al Corso; ogni anno si riuniscono in un grande locale di Roma, con
degustazioni tipiche della loro vallata, musica e premi per i più anziani e
per i bambini.
Come dicevo io e la mia famiglia ci abbiamo passato intere estati, a
Naguarido, il paesino di origine della dinastia di mia moglie, piccola
frazione arroccata sulla parete occidentale della vallata, gran panorama e
molto riposo e per i bambini un paradiso.
Purtroppo nel 1987 accadde qualcosa di tremendo da quelle parti, nel mese di
luglio è piovuto per giorni e giorni, e mentre eravamo in procinto di
arrenderci e tornare a Roma, dalle voci del posto si
alzò un allarme inquietante, l'Adda stava straripando ed erano tutti
preoccupati.
Così, un po' per curiosità e un po' per passione, presi la mia telecamera e
mi misi in una posizione in cui potevo vedere la valle e il fiume
minaccioso: e mentre giravo dei ricordi da mostrare agli amici a Roma ,ecco
che accadde l'irreparabile.
Il fiume straripò portando via case, animali e cose.
Io riuscii a filmare questo evento prima ancora che la stessa televisione le
radio e i notiziari potessero avvertire la povera gente.
Il giorno dopo la tv di stato e le televisioni private accorsero in massa,
si posizionarono con tende e apparecchiature per poter notiziare minuto per
minuto tutto ciò che accadeva da quelle parti, ma non avevano l'evento
accaduto il giorno prima e fu così che io portai la mia ripresa al tg1 e
loro la mandarono in onda la sera, facendo il mio nome e ringraziamenti.
Fui famoso per un giorno, come si usa dire, ma ho anche reso un servizio
alla "mia" vallata.
Amici lettori di "iloveroma", se vi capita di organizzare una gita "for
de porta" non dimenticate di visitare la Valtellina
ciao ciao
UBALDO detto DUCCIO