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ORGOGLIO E SINERGIA. A Cerveteri il Vaso di Eufronio
Orgoglio e sinergia. Non è il titolo di un film ma semplicemente
l’accostamento di due sostantivi che insieme rappresentano le linee guida
per un modello di sviluppo turistico – culturale di Cerveteri. L’orgoglio
deriva dalla consapevolezza di vivere al cospetto delle grandi testimonianze
lasciate dall’uomo, dalla grande opportunità di poter passeggiare nella
storia quando più ci piace, di godere dell’atmosfera impalpabile che si
respira tra i pini secolari della Necropoli in una bella giornata di sole.
Sinergia perché solo l’unione di tutte le forze attive dei diversi settori:
cultura, turismo, arte, sport; così come le peculiarità territoriali:
agricoltura, allevamento, prodotti tipici locali, artigianato; e la
singolarità del territorio: mare, monti, campagna, lago, può costituire
quella forza necessaria per formare un’immagine unica, compatta, vincente di
Cerveteri, finalizzando e mirando gli sforzi per un rendimento
proporzionato. Ed a Cerveteri orgoglio e sinergia esistono, spingono
prepotentemente, probabilmente basta solo metterli insieme, sintonizzarli
per fare quel salto di qualità che la capitale dell’Etruria Meridionale
merita e deve rivendicare. Potrebbe sembrare questo un discorso astratto,
teorico, il mero esercizio del grafomane di turno, invece no, e per dar
forza a questa convinzione la supporto con concretezze, esperienze vissute.
L’associazione Tages e la fondazione Faem stanno organizzando la prima
edizione della manifestazione denominata Ludi Ceretani, e per questo si
avvalgono della collaborazione delle altre associazioni del territorio.
Bene, proprio quest’occasione è stata propizia per vedere la volontà,
l’entusiasmo, l’orgoglio di cui si parlava prima: la signora capace di
cucire si offre per confezionare i costumi per la parata storica, però vuole
una pubblicazione dalla quale copiare per rispettare quanto più possibile la
fedeltà storica, per far ben figurare Cerveteri. Oppure il calzolaio che si
prodiga per trovare la miglior soluzione per i calzari, partecipe come i
membri delle tante associazioni che collaborano alla realizzazione dei Ludi,
propositivi, apportatori di idee e tanto valore aggiunto, pur consapevoli
del duro lavoro che ci aspetta, e siamo appena all’inizio. Ecco come queste
forze finalmente si uniscono, collaborano, si armonizzano alla stregua dei
componenti di un’orchestra, insieme per suonare il miglior concerto. L’altro
caso concreto che mi piace citare è l’entusiasmo prodotto dall’apprendere
che il vaso di Eufronio ritorna in Italia, a Cerveteri. Al bar, all’edicola,
dal barbiere, ovunque se ne parla. C’è il risveglio dell’orgoglio. Persino a
Roma, dove ho dovuto declinare le generalità, il mio interlocutore leggendo
Cerveteri ha detto: “ah, presto riavrete il vostro vaso, sarete contenti,
immagino”. Si, siamo contenti, anche in questo caso l’orgoglio c’è, ed è
forte, probabilmente manca la sinergia, cioè il coordinamento generale per
far sì che il vaso di Eufronio torni veramente qui, dove è stato rinvenuto,
o meglio, trafugato. Esiste infatti la concreta eventualità che il prezioso
reperto si fermi nella capitale, perché a Cerveteri non esiste un luogo
adatto e sicuro per custodirlo, già sostiene qualcuno. Ma che significa
questo, se non c’è lo costruiamo. Ed è qui che, ribadisco, all’orgoglio
dobbiamo aggiungerci le sinergie, per non perdere questa opportunità.
Abbiamo dalla nostra parte il Presidente della Provincia di Roma, Enrico
Gasbarra, che si è dichiarato pronto a sostenere e finanziare la
realizzazione di una grande struttura museale proprio a Cerveteri; il
Ministro della Funzione Pubblica, Mario Baccini, ha dichiarato che il
ritorno del vaso di Eufronio deve essere il primo impulso per valorizzare
tutti gli aspetti culturali di Cerveteri, già patrimonio dell’Unesco. Ecco
allora come orgoglio e sinergia corrispondono ad opportunità e sviluppo. Noi
di Tages siamo in prima linea per esercitare il diritto di riavere qui, a
Cerveteri, quest’opera. Siamo altresì convinti che i turisti
l’apprezzerebbero ancor più visitando le Greppe di Sant’Angelo, luogo di
ritrovamento e sito di suggestiva e spettacolare bellezza. Forza, non
lasciamo che i toni della vicenda si smorzino, teniamo vivo il problema, per
vari motivi: seguire, perorare e sostenere la causa del rientro, poi perché,
come diceva Oscar Wilde: “bene o male, purché se ne parli”, e questa vicenda
per ora è un grosso veicolo pubblicitario per Cerveteri, serviamocene.
Giorgio Raviola
Presidente Associazione Tages