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Vecchie signore

Basta andare in giro a piedi e aprire gli occhi.

Ieri ho visto alla fermata del piccolo autobus 117 una signora dall'aria riservata. Ho pensato fosse un po' snob con quel suo piccolo cane volpino dall'aria isterica. Poi è salita sull'autobus, le scarpe da tennis non toccavano il pavimento, piccola signora che si muove un po' male come i vecchi. E la conducente, giovane, l'ha apostrofata con un tono inutilmente aggressivo "il cane in braccio! altrimenti non può salire!" Se lo prendo in braccio si mette ad abbaiare, aveva un accento francese, era mite, e intanto muovendosi con qualche difficoltà, teneva il cane fra le gambe. Tutto in questa piccola vecchia signora, insieme alla mitezza, al buon vestire, parlava di una solitudine e di un qualche cumulo di normali dolori colmati da quel piccolo batuffolo cane volpino agitato perchè piccolo e spaventato dal mondo grande. Sorvolo sui luoghi comuni di altre vecchie signore forse meno dolenti, forse più fortunale, forse meno miti, forse forti solo dell'essere insieme. E' scesa alla Casa del Cinema, andava a passeggiare a Villa Borghese all'ora di pranzo.

 

E stasera invece ho visto una vecchia signora infinitamente più dolente. La vedo spesso nel quartiere, Cammina con le stampelle, ostinata, forse semplicemente sola, le stampelle sorreggono una artrosi deformante,piccoli piedi dentro scarpe di tela con calze di cotone. E' magrissima, ed è sempre elegantissima nel suo cappotto bianco. Non era tardi, aveva appena fatto buio e non era nemmeno freddo. L'ho sentita...lamentarsi. Sulle prime mi sembrava un pianto ma poi ho sentito che era qualcosa di peggio, era come un dolore ululato. E ho visto una donna giovane che andava di corsa verso in un negozio, come avesse dimenticato qualcosa per la cena tornando dal lavoro. Si è fermata, ha chiesto alla vecchia signora se avesse bisogno di aiuto. La vecchia signora ha risposto "no no grazie" ma ha continuato a singhiozzare. E allora la giovane signora è tornata indietro. E ha sentito che la vecchia signora piangeva dal freddo e non riusciva a lasciare le stampelle per abbottonare meglio il cappotto. L'ha aiutata, si sono sorrise.

 

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