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06.02.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Shoah, Veltroni ritira le sue dimissioni dal Cda della Fondazione Museo

 

Walter Veltroni ha accolto la richiesta di ritirare le dimissioni dal cda della Fondazione Museo della Shoah. In una lettera a Leone Paserman, presidente della Fondazione, il segretario del Pd sottolinea che "il Museo della Shoah che nascerÓ a Villa Torlonia Ŕ stato, come sapete, uno dei progetti pi¨ importanti, pi¨ sentiti e fortemente voluti della passata Amministrazione. E sapete anche che questo stesso progetto Ŕ stato, dal nascere della prima idea a tutti i successivi e pi¨ concreti passaggi istituzionali, un mio costante obiettivo, un impegno che mi ha molto coinvolto personalmente e che ho condiviso in modo davvero speciale con la ComunitÓ ebraica romana".

"Potete quindi immaginare - prosegue Veltroni - quale sia stato il mio rammarico nel momento in cui sono stato costretto a decidere, lo scorso settembre, di lasciare il Consiglio d'Amministrazione della Fondazione del Museo della Shoah, dopo alcune affermazioni del Sindaco Alemanno su fascismo e leggi razziali che ho ritenuto molto gravi e che hanno creato, non solo in me, un disagio profondo, che non sarebbe stato giusto ignorare. Da allora ad oggi le mie convinzioni, i miei sentimenti e i miei giudizi su quelle pagine della nostra storia, sul regime fascista e sulla vergogna di quelle leggi che iniziarono il cammino senza ritorno della discriminazione, dell'odio e della violenza contro gli ebrei non sono certo cambiati. E non Ŕ venuta meno in alcun modo la mia convinzione che la memoria di ci˛ che accadde rappresenta, per la nostra societÓ, un elemento prezioso e imprescindibile, da custodire con cura ed estrema attenzione".

Veltroni, nella lettera, ricorda che alle sue dimissioni seguirono le "parole nette" del presidente della Camera Fini e i chiarimenti di Alemanno: "Voglio credere contribuiranno preservare un clima di tolleranza, di dialogo e di civile confronto che negli ultimi anni Ŕ stato un tratto prezioso e distintivo di Roma e della sua comunitÓ cittadina".

"E' con questo auspicio, e con lo spirito di responsabilitÓ di chi come sempre farÓ tutto quanto Ŕ nelle sue possibilitÓ per continuare a unire la cittÓ attorno ai valori della democrazia e della libertÓ, che oggi posso accogliere il vostro invito e le vostre sollecitazioni - conclude - a proseguire il cammino iniziato insieme e a lavorare con voi affinchŔ questo grande progetto della memoria possa andare avanti e giungere, finalmente, alla nascita del Museo della Shoah di Roma".

"Bene, adesso voltiamo pagina e andiamo avanti sui grandi progetti civili e culturali della cittÓ. ╚ importante che ci sia uno sforzo comune di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche". ╚ quanto dichiara, in una nota, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito alla lettera inviata da Walter Veltroni al presidente della Fondazione Museo della Shoah, Leone Paserman.
(Repubblica - 21 gennaio 2009)

 


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