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Fori Imperiali: piccolo viaggio

Tornavo ieri mattina dalla ASL di via Luzzatto dove, ebbene sì, avevo avuto il duplicato di un certo documento in QUATTRO MINUTI.

Avevo preso il 3, scesa al Colosseo, diretta alla coincidenza per un altro autobus che mi portasse a piazza Venezia. Ma perchè l'autobus? Perchè non approfittare del Tempo che mi era stato regalato dall'efficiente ASL?

E così ho è cominciato un piccolo viaggio.

Intanto da ricordare a tutti i romani pedoni, che lo stesso percorso dal Colosseo a piazza Venezia si può fare, anziché su via dei Fori Imperiali, attraversando prima l'area del Colosseo e poi quella del Foro Romano, da cui si gode un "controcampo" della vista dal palazzo Senatorio.

Ma a metà strada ho ricordato che da tempo volevo verificare se esiste ancora il passaggio quasi segreto dai via dei Fori Imperiali alla salita del Grillo. Chissà, dopo tutti gli scavi...

E invece eccolo, non solo aperto ma anche ristrutturato, più largo di quanto mi ricordassi.

Ero da poco a Roma, ospite a casa di Andreina e Sebastiano a via Madonna dei Monti che si erano trasferiti momentaneamente a piazza Bologna, dalla madre di lei, perchè li aiutasse con Camilla appena nata; di ritorno dal lavoro a Tor Tre Teste (piccola industria informatica), scendevo dall'autobus e facevo la passerella, sopra ai Fori.

Non ricordo più come o chi me l'aveva fatta scoprire. Non ricordo la "prima volta": evidentemente Roma è diventata, bontà sua, la mia città.

Mi sembra proprio che fosse più stretta; di sicuro le ringhiere erano quelle vecchie, in ferro battuto, incrociate come quelle che ci sono nelle scale del mio condominio vecchiotto, ispirate ad una certa romanità imperiale. Mi piacciono molto ma anche queste sono belle; alle svolte sembrano la prua di una nave che vola sopra Roma antica. Bello, bene.

Stavo tornando indietro e ho sbirciato qualcosa, maioliche dagli arabeschi azzurri...

    

Mi avventuro rispolverando un po' di ricordi di storia dell'urbanistica: via dei Fori imperiali era stato il risultato del radere al suolo un intero quartiere costruito sui resti dei Fori. Queste maioliche non possono essere "imperiali", sembrano quelle della casa della nonna. E cos'è mai questo catino di terracotta murato? Il colore è lo stesso di quello dei vasi sul davanzale... possibile che neanche un secolo fa questo fosse il bagno? Via del Carbonari... ecco perchè i sanpietrini, era una strada...

Se le grandi rovine imperiali parlano ancora, queste piccole rovine sembrano abbandonate da poco, da povera gente.

Un paio di passi ed ecco altre rovine, recentissime: tutte le piante sul ciglio dell'aiuola di piazza Venezia sono ammaccate. Non ci vuole molto a ricostruire la dinamica del danno: non c'è turista che non salga su questo ciglio per scattare la foto al parente con lo sfondo del Vittoriano da un'altezza vantaggiosa di venti cm in più. Infatti l'altro ciglio è intatto. Che malinconia, poveri giardinieri del Comune e povere piantine.

Signori turisti, please, un po' di considerazione.

angela

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