scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

21.05.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     la città futura

Scuola, la ricetta di An: via i menu etnici
Il neo-assessore Marsilio.

E in classe si conteranno i bambini stranieri
di Giovanna Vitale
L'ex assessore Maria Coscia : "I sapori del mondo arricchivano la cultura dei bambini"
E i presidi difendono la cultura delle spezie

Il monitoraggio sui progetti avviati dalla precedente amministrazione partirà oggi, ma il nuovo assessore alla Scuola, Laura Marsilio, ha già le idee chiarissime su come intende procedere: stop ai menu etnici e all'invadenza degli alunni stranieri in quelle classi dove gli italiani rischiano di diventare minoranza.

Due proposte fatte inserire ieri, sotto forma di integrazione, nel programma che il sindaco Alemanno illustrerà lunedì prossimo durante la seduta d'insediamento del consiglio comunale. «Sulle mense è stato fatto un appalto che scadrà fra qualche anno», spiega la Marsilio al termine della prima giunta, «vedremo se sarà possibile modificarlo, soprattutto nella parte relativa ai menu etnici che finora hanno dato scarsi risultati». Secondo la neo-responsabile delle politiche scolastiche «va valutata la proposta avanzata da noi quando eravamo all'opposizione: sostituirli con piatti tipici della tradizione regionale e di cucina mediterranea».

Una vecchia battaglia condotta da An nella passata consiliatura che, con il Pdl divenuto maggioranza, può ora tradursi in realtà. Non è l'unica novità dell'era Alemanno. L'assessore Marsilio intende anche rivedere i "Poli Intermundia", ovvero quei cinque centri aperti fino a sera alla frequentazione degli adulti in altrettante scuole della città: dove, in particolare i genitori e i parenti dei piccoli allievi stranieri, possono imparare l'italiano, il computer e le leggi del nostro Paese. Significativo uno degli ultimi progetti: l'insegnamento della Costituzione, tradotta in nove lingue diverse. Per la Marsilio «si tratta di capire se siano realmente efficaci per l'integrazione. È meglio dare un sostegno agli insegnanti piuttosto che investire sulle iniziative gestite dalle associazioni, per vedere se si può fare qualcosa di più efficace».

Verifica che verrà subito estesa a un'altra situazione critica: «È necessario accertare che vengano rispettate le linee guida previste dal Ministero sul giusto rapporto che in ogni aula deve esserci tra alunni immigrati e alunni italiani». Un rapporto che «in molti istituti è saltato», dice l'assessore. Portando ad esempio il sopralluogo fatto durante le vacanze di Natale alla elementare Carlo Pisacane di Torpignattara, dove «circa il 76% dei bambini sono stranieri di religione musulmana e in un'aula ce ne sono addirittura 18 contro un solo romano, come risulta dall'interrogazione dell'onorevole Rampelli alla Camera». Uno squilibrio «che va corretto». Rispetto alla giunta Veltroni, un capovolgimento di prospettiva radicale.
 

Repubblica - 20 maggio 2008


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio